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Politica
letta alfano 500

La riforma della legge elettorale agita le acque nel Pd. Il deputato Roberto Giachetti non usa mezzi termini nei confronti del suo partito che, pochi mesi fa, aveva respinto la sua mozione per cancellare il Porcellum. E prende di mira anche la collega Anna Finocchiaro, presidente della commissione Affari Costituzionali del Senato, 'colpevole' di aver "scippato alla Camera l'avvio della discussione della riforma elettorale con una furbata di sapore vecchio consociativo facendone un finto incardinamento al Senato prima della pausa estiva".

Giachetti, sul suo blog, osserva caustico: "Si potrebbe fare un bel collage delle dichiarazioni di oggi (a cominciare da quelle di Letta) e di quelle di soli 3 mesi fa, quando presentai la mozione per il ritorno al Mattarellum per rendersi conto di quanto ancora molto ci sia da rottamare, soprattutto in termini di metodo, nell'attuale politica. Ma andiamo oltre, prendiamo in positivo il nuovo coro di proclami a favore della riforma della legge elettorale e cerchiamo almeno di farne un punto di verita'".

"Mi rivolgo in questo caso al mio partito, ai suoi dirigenti, a coloro che hanno deciso ed anche non deciso in questi anni - scrive Giachetti - nelle dichiarazioni di queste ultime settimane a favore del "superamento" del Porcellum si nasconde una perdurante ambiguita' che non puo' piu' proseguire. Se non vogliamo prendere ancora una volta in giro gli italiani, il milione e mezzo di elettori che hanno sottoscritto l'apposito referendum, gli iscritti e militanti del partito democratico, il partito prenda una decisione chiara ed esplicita prima di iniziare (ammesso che cio' davvero accada) la discussione sulla riforma elettorale. Il Pd e' per la modifica del Porcellum o per la sua cancellazione? Il Pd e' per un sistema di tipo maggioritario o proporzionale? E non mi si dica che il Pd una scelta gia' l'ha fatta e cioe' il maggioritario con doppio turno tipo francese".

"Lo so grazie - prosegue - e' la decisione ufficiale dell'Assemblea Nazionale, scelta che condivido pienamente. Ma non facciamo il gioco delle tre carte. Qui non stiamo parlando della legge elettorale a regime, parliamo della legge di "salvaguardia", della legge "ponte", della legge immediata, da fare subito (entro ottobre come dice Letta). Ecco su questo chiedo al segretario del partito che convochi ai primi di settembre una direzione per decidere sulle due opzioni che abbiamo davanti e che ho citato prima. La decisione non puo' essere frutto di scelte ambigue, confuse e, non di rado, autolesioniste. Faccio esplicito riferimento a quella affatto casuale del presidente della commissione Affari Costituzionali del Senato - attacca cosi' la collega Finocchiaro - che dopo aver definito "intempestiva e prepotente" la presentazione della mozione sul ritorno al Mattarellum, con grande "tempestivita'" e senza alcuna "prepotenza" istituzionale ha praticamente scippato alla Camera l'avvio della discussione della riforma elettorale con una furbata di sapore vecchio consociativo facendone un finto incardinamento al Senato prima della pausa estiva".

"La scelta puo' apparire un fatto marginale - sostiene il vicepresidente Pd della Camera - ed invece vedrete che avra' un peso non indifferente sul piano politico perche' partire dal Senato (dove come noto i numeri del PD sono ben diversi dalla Camera) significa inevitabilmente condizionare la riforma "ponte" all'accordo col Pdl e quindi portare il Pd in modo surrettizio verso la modifica del porcellum in luogo della sua cancellazione. Ecco allora e' lecito che questa scelta non sia frutto di qualche furbata mascherata ma di un dibattito aperto nella sede decisionale del partito dopo la quale possibilmente si decida e non si rinvii come accade ormai un po' ovunque? Si puo' chiedere agli organi dirigenti del partito che si parli in modo chiaro ed in modo altrettanto chiaro si decida? O forse questa strada interromperebbe il tanto praticato sport di dire superiamo il Porcellum (che tanto non costa nulla e rende tanto) e tacere sul come? Penso che nelle prossime ore e nei prossimi giorni - conclude Giachetti - bisognera' concentrarsi su questo: pretendere che il Pd assuma decisioni chiare su modifica o cancellazione del Porcellum e, in questo ultimo caso sostituzione con legge di impronta maggioritaria o proporzionale".

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