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Politica
Legge elettorale/ Così cambia l'Italicum. Insight di www.affaritaliani.it
Forza Italia apre all'abbassamento della soglia dal 5 al 4 per cento per i partiti in coalizione nella nuova legge elettorale al vaglio del Parlamento. "E' una delle ipotesi su cui si sta ragionando. Noi siamo per il 5%, ma se rischiasse di saltare tutto per questo punto saremmo anche disposti ad accettare lo sbarramento al 4%", afferma ad Affaritaliani.it il senatore azzurro Altero Matteoli.

Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)

Le trattative nella maggioranza e tra il Pd e Forza Italia sull'Italicum sono in corso. Ma su un punto Matteo Renzi e i suoi non intendono cedere: niente preferenze. La minoranza del Pd e i partiti minori devono mettersi il cuore in pace. Su questo Silvio Berlusconi non ha cambiato idea e non intende indietreggiare. Pena il fallimento delle riforme. Ma i mediatori democratici e quelli azzurri stanno lavorando alla possibilità di ridurre le dimensioni delle circoscrizioni, tanto che potrebbero diventare quasi collegi uninominali.

Il segretario del Pd si sarebbe poi convinto ad abbassare la soglia per le formazioni che si presentano in coalizione dal 5 al 4%, "al fine di garantire una maggiore rappresentanza in Parlamento", spiega un deputato renziano. Sarebbe questo il senso del rinnovato patto tra il sindaco di Firenze e il Cavaliere. Da un lato Renzi recupera Sel (Vendola al congresso di Riccione è stato molto critico ma non ha escluso un accordo elettorale. E di fatto ha chiesto proprio una soglia più bassa) e Berlusconi continua a trattare con Ncd e Fratelli d'Italia. Non solo.

Il leader di Forza Italia accetta la soglia al 4%, cara a Renzi per tenersi Vendola ma anche agli azzurri per non rompere con Alfano e Crosetto-Meloni, e insiste per la clausola regionale 'salva-Lega' (punto sul quale il Pd non chiude), lasciando però molto alto lo sbarramento per i partiti che si presentano da soli (8%). In questo modo il Cav punta a convincere (con le buone o con le cattive) il Carroccio a confermare nel caso di elezioni politiche l'accordo con il Centrodestra.

Restano ancora in alto mare le candidature plurime, ovvero la possibilità di correre in diverse città e regioni. Tema caro in particolare ad Alfano, ma sul quale una parte del Partito Democratico e molti renziani non sembrano voler accettare. In definitiva si tratta di un complesso sistema di pesi e contrappesi. L'impianto generale dell'Italicum non cambierà, ma si sta trattando per smussare gli angoli. Renzi non vuole perdere Vendola e Berlusconi punta a non far arrabbiare troppo Alfano, Fdi e Salvini.

Alla fine l'obiettivo di ridurre il potere di ricatto dei partitini si scontra con l'esigenza di tenere in piedi le coalizioni. Beppe Grillo e il M5S continuano a far paura e anche un 2% può essere utile per arrivare primi e ottenere il premio di maggioranza.

 

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