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Politica

Dopo i contatti andati avanti per tutto il giorno tra Pd e Forza Italia e, soprattutto, dopo il 'chiarimento' tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi via telefono, i due partiti stanno ragionando su una possibile mediazione. L'ipotesi al vaglio e' quella di alzare la soglia per ottenere il premio di maggioranza dal 35 al 37 per cento. Un punto di equilibrio si sarebbe trovato anche sulla questione della ridefinizione dei collegi. Infine, ci sarebbe un via libera da parte degli azzurri alle candidature plurime, ma con la fissazione di un tetto massimo (si ipotizza non piu' di tre o quattro), modifica chiesta da Alfano. E' quanto riferiscono fonti ben informate impegnate nella partita sulla legge elettorale. Fonti azzurre, tuttavia, sottolineano che al momento si sarebbero fatti passi in avanti ma che nessuna intesa sulle soglie e' stata ancora chiusa, complice anche il fatto che il Cavaliere non vedrebbe di buon occhio l'abbassamento delle soglie di ingresso, dal 5 al 4% per i partiti in coalizione e dall'8 al 7% per quelli che si presentano da soli. Resta la chiusura netta di Berlusconi alle preferenze.

La riforma della legge elettorale approdera' in Aula alla Camera giovedi' 30 gennaio, in seduta pomeridiana. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo.

RENZI - Matteo Renzi ha auspicato che vi sia un'intesa sulla legge elettorale. "Credo che il problema non sia fare un nuovo incontro, il problema e' se riusciamo a stringere adesso e anche se riusciamo a vincere le procedure parlamentari, che mi confermano una volta di piu', per come sono complicate e farraginose, che bisogna superarlo il bicameralismo perfetto", ha detto il segretario del Pd rispondendo, in un'intervista a Ballaro', a una domanda su un possibile nuovo incontro con Silvio Berlusconi. "Siamo veramente a un passo, e' li', siamo li' pronti a chiudere perche' questa legge elettorale, il cambio delle regole, le riforme costituzionali valgono piu' di una finanziaria, sono soldi e credibilita' per l'Italia", ha sottolineato. "Come si fa a buttar via questa occasione, veramente mi dispiacerebbe, sarebbe anche un modo per tradire i tre milioni di italiani che sono andati a votare alle primarie", ha chiarito.

"E' evidente che anche Berlusconi oggi e' a un bivio". Lo ha detto Matteo Renzi oprlando, in un'intervista a Ballaro', della legge elettorale. "La partita e' complicata, noi abbiamo fatto un accordo molto serio che prevede alcuni paletti, ci sono un paio di ipotesi di emendamenti, io confido che si possa chiudere rapidamente e poi... Se c' e' da litigare con i piccoli partiti, si litiga con i piccoli partiti", ha sottolineato. "Io con Berlusconi non voglio fare il governo insieme, io voglio fare le regole insieme. Poi ciascuno se la gioca e chi ha piu' voti vince. Ma le regole scriviamole insieme, cosi' fanno dappertutto le persone normali", ha ribadito.

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