Punti chiave
- Donzelli: "Basta con le maggioranza meno stabili delle coppie di Temptation Island"
- Legge elettorale, Schlein: "Meloni ha tradito"
- Via libera della Camera alla legge elettorale con 217 sì, passa al Senato
- Conte: "Il governo non mira alla stabilità, ma all'inamovibilità"
- Camera, Aula ancora semivuota durante le dichiarazioni di voto
- Legge elettorale, sì al primo articolo. Maggioranza divisa sulle preferenze
“Se passerà questa legge avrà vinto il Parlamento. Oggi la stabilità sembra un dato acquisito, ma non era così, non era così qualche anno fa. Non torneremo alle maggioranze che hanno in questo parlamento una stabilità inferiore alle coppie di Temptation Island. Non torneremo ai transfughi che ricattano i governi con una manciata di parlamentari. Un parlamento che non decide è un parlamento debole”. Lo ha detto Giovanni Donzelli (FdI) nella dichiarazione finale in aula alla Camera sulla legge elettorale.
“Chi ha tradito? Da un paio di giorni questa è l’unica ossessione della Presidente del Consiglio Meloni” ma “Presidente Meloni, si faccia dire la verità: è lei che ha tradito. Ha tradito la fiducia degli italiani anche di quella che gliel’avevano data alle ultime elezioni. Ha tradito una per una le sue irrealistiche promesse elettorali”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein durante le dichiarazioni di voto in Aula alla Camera sulla legge elettorale. “Avevate promesso di abolire le accise e le avete aumentate. Avevate promesso di portare le pensioni minime a mille euro e le avete aumentate di un paio di caffè. Avevate promesso di abolire la Fornero e vete allungato anche l’età per la pensione. Avevate promesso il blocco navale e avevate realizzato il blocco industriale in un paese che ha un calo di produzione industriale da tre anni di fila”.
L’Aula della Camera ha approvato la riforma della nuova legge elettorale con 217 voti a favore, 152 contro e 2 astenuti. Il voto è stato segreto, il provvedimento passa al Senato.
Si occupando di crollo degli stipendi, di crollo della produzione industriale, di carburanti alle stelle, di liste alla sanita’, di sicurezza? Invece da giorni il Parlamento e’ bloccato perche’ questa maggioranza ha deciso che la priorita’ e’ la legge elettorale, perche’ si vogliono cambiare le regole del gioco passando dalla stabilita’ alla inamovibilita’”. Lo ha detto Giuseppe Conte in Aula alla Camera, in dichiarazione di voto sulla legge elettorale. “Questa legge e’ fatta per imbullonarvi alle poltrone. E’ una legge truffa”, aggiunge Conte.
L’Aula della Camera è ancora semivuota nonostante siano già iniziate le dichiarazioni di voto finale sulla legge elettorale. I deputati stanno arrivando alla spicciolata. Presente la ministra Maria Elisabetta Alberti Casellati.
La Camera è al voto sulla riforma della legge elettorale. È stato respinto l’emendamento che avrebbe reintrodotto il voto di preferenza: Fratelli d’Italia ha sostenuto la proposta dei “vannacciani”, mentre Lega e Forza Italia hanno votato contro. La modifica non è passata, ma ha raccolto 139 voti favorevoli, facendo emergere una divisione nella maggioranza.
L’Aula ha intanto approvato a scrutinio segreto il primo articolo della riforma con 208 sì, 143 no e 3 astenuti. Il testo introduce un sistema proporzionale con un premio di maggioranza di 70 deputati e 35 senatori per la lista o la coalizione che supera il 42% dei voti. È prevista anche l’indicazione del candidato premier al momento del deposito dei contrassegni.
Via libera all’unanimità all’emendamento sul voto dei fuorisede, che permetterà a studenti, lavoratori e persone in cura di votare nel Comune del domicilio temporaneo. Proseguono le votazioni sugli altri articoli, mentre il voto finale sul provvedimento è previsto in mattinata.
Dall’opposizione arriva l’attacco della segretaria del Pd Elly Schlein: “Meloni fischietta come se non fosse successo niente”.

