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Politica
Letta: "Mi sfiduci il Pd". Renzi vuole una direzione senza dibattito

INSIDE DI AFFARI-1/ "E' una giornata di contatti, niente è stato deciso. Ma rispetto a ieri quando è stato presentato 'Impegno Italia' non ci sono novità". Fonti di Palazzo Chigi spiegano ad Affaritaliani.it la posizione del presidente del Consiglio nel giorno della Direzione Nazionale del Partito Democratico. "Enrico Letta è un uomo delle istituzioni e le regole vanno rispettate", tagliano corto dalla sede del governo. Gli uomini vicini a Matteo Renzi speravano che la notte portasse consiglio e che il premier decidesse di lasciare prima dell'assise al Nazareno per evitare uno scontro sotto gli occhi del Paese. Ma così non è.

Letta vuole ascoltare che cosa dirà il segretario in Direzione (e gli altri interventi) e soprattutto vuole che sia certificata la sfiducia del Pd nei suo confronti. Serve quindi un voto della Direzione che chieda esplicitamente un nuovo esecutivo e nuovo premier. "Dopo questo passaggio il presidente del Consiglio valuterà cosa fare", fanno sapere da Palazzo Chigi. Ovvero se è sufficiente la presa di posizione del massimo organo del Partito Democratico o se al contrario serve un passaggio formale in Parlamento con un voto di sfiducia. La delegazione inviata dal segretario del Pd per incontrare Letta - formata dal fedelissimo Lorenzo Guerini e dai capigruppo Luigi Zanda e Roberto Speranza - non ha quindi sortito gli effetti sperati. A questo punto l'ultima proposta: il ministero dell'Economia al premier uscente (anche se il Pd smentisce l'offerta). Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)

INSIDE DI AFFARI-2/ Evitare il dibattito alla direzione del Partito Democratico. Pare questo, secondo rumors di Affaritaliani.it, l'obiettivo numero uno dei democratici. Evitare che gli stracci volino. Evitare le grida e i toni urlati. Evitare insomma una deriva che Letta pare aver voluto tenacemente avviare con la conferenza stampa di ieri, che in Transatlantico non esitano a definire "lunare". Per evitare tutto questo la soluzione è una sola: indorare la pillola ed evitare il dibattito in streaming. Pare quindi che alle 15, seguendo il consiglio di Franceschini, Renzi farà una relazione introduttiva con minuti su minuti dedicati ad elogiare l'operato di Letta. E poi, alla fine, sottolineerà però la necessità di un cambiamento. Tanto più che molti ministri, probabilmente, rimarranno al loro posto. Una sorta di rimpasto nel quale ad essere rimpastato è il premier più che i ministri. A questo punto gli interventi saranno una fotocopia di quello del premier. Uno via l'altro diranno più o meno le stesse cose. Ordini di scuderia. Enrico Letta - questo si aspetta Renzi - capirà. Salirà al Colle. Il Colle comincerà le consultazioni. E Renzi sarà incoronato. Di Fabio Massa (@FabioAMassa).

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