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Il premier è ad Herat in visita al contingente italiano in Afghamistan. Letta ha ricordato che i militari sono nel Paese "

in ottemperanza a risoluzioni dell'Onu per la stabilizzazione e lo sviluppo del Paese: anche se il nostro impegno qui' terminera' nel 2014 - ha aggiunto - la situazione afghana deve trovare una finalizzazione positiva anche dopo. Nessun Paese libero puo' sottrarsi all'impegno per la stabilizzazione e per la pace".

Solo nel quadro Nato, Onu e Unione Europea - ha continuato - possiamo insieme risolvere i problemi e lavorare per la stabilita' e battere il terrorismo". Rivolgendosi alle truppe italiane, il presidente del Consiglio ha piu' volte elogiato il lavoro dei militari sul campo e ha sottolineato che "voi siete qui' per difendere la nostra integrita' territoriale, le nostre frontiere: l'Italia segue con profonda partecipazione il vostro sforzo e solo riconsegnando l'Afghanistan al suo popolo e alle sue istituzioni saremo in grado di dire che la missione e' compiuta".

Letta infine ha anticipato il messaggio che consegnera' al presidente afghano Karzai ovvero quello di un impegno dell'Italia in Afghanistan anche dopo la fine della missione strettamente militare: "Non lasceremo solo il popolo afghano - ha detto Letta - il ricorso a tanta fatica e il sacrificio di vite umane deve trovare una finalizzazione positiva e non devono essere lasciate a meta'". Letta, che ha visitato il contingente italiano a Herat e ha incontrato il governatore e il procuratore generale della provincia, si e' rivolto ai militari italiani sottolineando che "L'Italia vi guarda con grande ammirazione e orgoglio. Siete circondati dall'affetto sincero di tutti gli italiani che apprezzano il vostro impegno e il vostro coraggio". Secondo Letta "L'Italia in questi ultimi anni a causa della crisi economica e dell'instabilita' politica, ha faticato molto e non sempre ha dato di se' la migliore immagine nel mondo. Voi invece - ha concluso - avete dato dell'Italia l'immagine giusta, un Italia che rispetta gli impegni al meglio e per questo il senso di gratitudine nei vostri confronti e' doppio".

L'entita' della presenza italiana in Afghanistan dopo il 2014 sara' decisa dal nostro Paese con gli alleati e ratificata dal parlamento. Lo ha detto il presidente del consiglio, Enrico Letta, durante la conferenza stampa con il presidente afghano Hamid Karzai. Letta ha ribadito: "Non lasceremo l'Afghanistan da solo dopo il 2014 e quanto alla dimensione della nostra presenza ha sottolineato che "ne discuteremo in un quadro multilaterale e la decisione sara' presa dal parlamento". Letta ha comunque rimarcato che "il senso della nostra missione sara' diverso, la nostra presenza sara' diversa e si trattera' soprattutto di una missione di training". Secondo il presidente del consiglio inoltre sara' necessario rafforzare le relazioni economiche e commerciali tra i due Paesi.

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