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Politica
Fiducia, sì anche del Senato. Letta: "Nuovo inizio". Caos M5S

Il governo di Enrico Letta incassa la fiducia anche in Senato con 173 sì e 127 no. Erano presenti in aula 301 senatori, votanti 300, il quorum era quindi di 151. Via libera della Camera alla fiducia al governo Letta. I si' sono stati 379, 212 i no, 2 gli astenuti.

"Sono qui per chiedere un voto di fiducia per un nuovo inizio, con obiettivi realizzabili e tempi certi". Lo dice il premier Enrico Letta alla Camera dove, dopo la formazione della nuova maggioranza senza Berlusconi, il presidente del Consiglio ha chiesto la fiducia. La discussione a Montecitorio diviene poi anche occasione per un acceso scontro tra Enrico Letta e i Cinque Stelle. In aula si scatena il caos. "E' inaccettabile" mettere i giornalisti "alla gogna" ha detto Letta. E ancora: "Ogni mattina leggo le cose più strampalate, scorrette, dal mio punto di vista, ma è il mio punto di vista ed è questa la differenza di fondo"

"Sono qui per chiedere il voto di fiducia per un nuovo inizio con obiettivi realizzabili e tempi certi per evitare di gettare nel caos il Paese quando e' in grado di rialzarsi. E' nostro obbligo anche generazionale guidare l'Italia in questa direzione". Cosi' il premier Enrico Letta nel discorso alla Camera.

"Nella questione giudiziaria di Berlusconi non sono entrato e non entro oggi. Accettando l'incarico dalle mani del Capo dello Stato, a cui ogni giorni va il nostro ringraziamento, avevo detto che il mio non sarebbe stato un governo a tutti i costi e non lo e' stato. Il rispetto della legalita' era un limite da non oltrepassare, quel limite non e' stato oltrepassato, per far questo mi sono preso anche il rischio di andare a casa ma questo ci ha dato forza e questa forza ora deve essere usata per il bene del Paese". Cosi' il premier Enrico Letta, parlando alla Camera.

"La coalizione e' piu' unita, ci sono le condizioni per definire un patto di governo, un impegno per il 2014. Il nuovo inizio e' oggi". Lo dice Enrico Letta in Aula. "Oggi ci sono le condizioni" per un patto di coalizione, dice il premier.

Chi fara' saltare il banco sara' chiamato a risponderne davanti ai cittadini che saranno chiamati comunque al referendum confermativo". Cosi' il premier Enrico Letta parlando della necessita' di varare riforme costituzionali.

Enrico Letta propone "quattro obiettivi" per il 2014 all'Aula della Camera. In primis la riduzione del numero dei parlamentari, poi l'abolizione delle province, "occorre procedere subito", inoltre "la fine del bicameralismo perfetto", con "un'unica Camera che dia la fiducia e l'altra che sia espressione di autonomia", infine "una riforma del Titolo V che metta ordine tra centro e poteri decentrati". "Chi provera' a far saltare il banco ne rispondera' davanti ai cittadini", dice il premier.

Nel prossimo Cdm ci sara' "un intervento per far scendere sensibilmente le tariffe delle Rc auto". Lo ha assicurato il premier Enrico Letta nel suo intervento alla Camera.

"Su alcuni punti la competenza e' del Parlamento. Ma su cio' che e' di competenza del governo siamo pronti, siamo la patria di Cesare Beccaria e dobbiamo dimostrarlo". Cosi' il premier Enrico Letta, parlando alla Camera, ha risposto all'appello del Capo dello Stato sul problema delle carceri.

"Nessuno di noi si sogna di svendere lo Stato per fare cassa". Lo assicura il premier, Enrico Letta, intervenendo nell'Aula della Camera. "Credo fermamente nel ruolo dello Stato, ma lo Stato - osserva il premier - per esssere credibile e funzionante non deve occuparsi di tutto. I capitali privati possono portare risorse fresche e sviluppo". Letta ha ricordato che "il primo blocco di dismissioni vale tra i 10 e i 12 miliardi, che andranno in gran parte alla riduzione del debito".

"Studieremo con l'azienda e con i sindacati l'apertura del capitale di Poste e di altre aziende e la partecipazione dei lavoratori all'azionariato, permettendo loro una rappresentanza negli organi societari. E' un'esperienza unica, un tentativo, ne parleremo insieme". Lo ha detto il premier Enrico Letta nel suo intervento alla Camera.

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