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letta napolitanoStretta di mano tra Letta e Napolitano

Arrivo low profile per i ministri del governo di Enrico Letta al Quirinale dove alle 11,30 ha girato sulla Costituzione davanti al Capo dello Stato. A piedi sono arrivati il democratico Andrea Orlando, l'Udc Giampiero D'Alia ed anche Emma Bonino, scesa dal taxi, in Piazza del Quirinale e' stata accolta dall'applauso della folla. Si presenta al Colle il nuovo ministro della Giustizia, il prefetto Anna Maria Cancellieri. Con lei anche le nipotine. In taxi, la neo ministro per l'Integrazione Cecile Kyenge. A piedi e tra gli applausi e' arrivata anche Josefa Idem, accompagnata dal marito e da un figlio. Con tutta la sua numerosa tribu', nove figli, e' entrato al Quirinale anche Graziano Delrio.

Stretta di mano fra la signora Clio Napolitano e alcuni famigliari dei ministri del Governo di Enrico Letta. La Signora Clio in giacca verde chiaro, una rosa di stoffa appuntata sul petto. A poco a poco in sala fanno ingresso i titolari dei 21 dicasteri del nuovo esecutivo.

FIDUCIA, LA LEGA AVVERTE - "Se nel discorso di Enrico Letta non saranno accolte le richieste che abbiamo fatto, voteremo contrario". E' quanto ha affermato il capogruppo al Senato e portavoce della segreteria politica della Lega Nord, Massimo Bitonci, precisando che il Carroccio chiede al nuovo esecutivo "tre punti". Ovvero, il riconoscimento della macro-regione del nord, il trattenimento del 75 per cento delle tasse sul territorio e "soprattutto le riforme, con l'istituzione di una convenzione".

IL GOVERNO LETTA: GIOVANI E MOLTE DONNE

  

Il nuovo premier, Enrico Letta, ha espresso parole di "soddisfazione, sobria soddisfazione come è dovuto, per la squadra che siamo riusciti a comporre, per competenze che sono state messe al servizio del Paese, per il record di presenza femminile e per il ringiovanimento complessivo". Queste le parole del presidente del Consiglio Letta che ha presentato la squadra di governo. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha espresso l'auspicio - "che è anche sul serio una certezza e non solo un atto fiducia" - che il nuovo esecutivo "si metta a lavorare rapidamento in spirito di fervida coesione", "senza conflittualità" e "in spirito di assoluta, indispensabile coesione e reciproco rispetto".

Quello che sarà presieduto da Enrico Letta "era ed è l'unico governo possibile, un governo la cui costituzione non poteva tardare oltre nell'interesse del nostro paese e nell'interesse dell'Europa. Non c'è bisogno di alcuna formula speciale per definire questo governo, la natura di questo governo", ha aggiunto Napolitano. Secondo il capo dello Stato "è un governo politico formato nella cornice istituzionale e secondo la prassi della nostra democrazia parlamentare".
 

TUTTI I NOMI E LE SCHEDE DEI 21 MINISTRI DEL NUOVO GOVERNO LETTA


Governo Letta/ Sei soddisfatto dei ministri scelti dal nuovo premier?

Prima di leggere la lista dei ministri, il neo premier Enrico Letta ha voluto esprimere "profonda gratitudine verso il presidente della Repubblica, per la fiducia" concessa. Ecco i nomi dei ministri: Angelino Alfano, vice presidente del Consiglio e ministro dell'Interno, Emma Bonino al ministero degli Affari Esteri, Anna Maria Cancellieri al ministero della Giustizia, Mario Mauro al ministero della Difesa e Fabrizio Saccomanni al ministero dell'Economia.

L'esecutivo guidato da Enrico Letta, che giurerà domenica mattina, ha preso forma. Ne fanno parte anche Flavio Zanonato, attuale sindaco di Padova, al ministero dello Sviluppo, Maurizio Lupi (Pdl) al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Nunzia Di Girolamo (Pdl) al ministero dell'Agricoltura, Beatrice Lorenzin (Pdl) al ministero della Salute, Maria Chiara Carrozza (Pd) al ministero dell'Istruzione, il presidente dell'Istat Enrico Giovannini al ministero del Lavoro. Ministro dell'ambiente è Andrea Orlando (Pd) e Massimo Bray (Pd) alle Politiche Culturali.

Fra i ministri senza portafoglio, Dario Franceschini (Pd) ai rapporti con il Parlamento, le riforme costituzionali a Gaetano Quagliariello (Pdl) e le Pari Opportunità e lo sport alla canoista Josefa Idem (Pd). Poi agli Affari Regionali Graziano Delrio, alla Coesione territoriale Carlo Trigilia, Enzo Moavero Milanesi agli Affari Ue, Gianpiero D'Alia alla Pubblica amministrazione, il medico oculista di origine congolese Cécile Kyenge Kashetu alla Cooperazione internazionale e Integrazione, sottosgretario alla Presidenza del Consiglio Fabrizio Patroni Griffi.
 

UN GOVERNO ROSA
21 ministri per il Governo Letta, 18 ministri per il Governo Monti. Sette donne nel Governo Letta, tre con Monti. L'eta media cala da 64 a 53 anni. Due sole conferme: Enzo Moavero Milanesi rimane agli Affari Europei; Filippo Patroni Griffi passa dalla Pubblica Amministrazione alla Presidenza del Consiglio come sottosegretario. C'e' il primo ministro italiano di origine africana: Cecile Kyenge. La composizione politica del Governo vede 9 ministri del Pd (Carrozza, Bray, Zanonato, Orlando, Del Rio, Idem, Franceschini, Kyenge, Trigilia); 5 del Pdl (Alfano, Quagliariello, Lupi, Di Girolamo, Lorenzin); 3 di Scelta civica (Mauro, D'Alia, Moavero); un radicale (Bonino); 3 tecnici (Saccomanni, Cancellieri, Giovannini). I ministeri chiave vanno a Bonino, Alfano, Saccomanni, Cancellieri, Mauro. Non ci sono gli ex Presidenti del Consiglio come Berlusconi, Prodi, Monti, D'Alema, Amato. Ci sono pero' ex ministri come lo stesso Letta, Alfano, Bonino, Moavero, Patroni Griffi, Cancellieri. Presente anche la Banca d'Italia con Saccomanni. Il Pd schiera nel Governo l'ex vicesegretario dimissionario. Il Pdl il segretario. Scelta civica il capogruppo al Senato. I radicali la loro leader storica Emma Bonino. Nel Governo non ci sono ministri di Centro Democratico e Psi, che eppure sono nella maggioranza che sosterra' il Governo.

M5S - "L'annuncio dei nomi scelti da Enrico Letta per formare la squadra di governo sancisce lo stadio finale della metamorfosi politica italiana. Dal bozzolo della stasi, quella fucina dell'inciucio che ha congelato per anni il Paese portandolo anche oltre il famigerato orlo del baratro, il Pd e il PD-L sono emersi come una sola creatura, un partito nuovo, che chiameremo d'ora in poi 'Modello Unico'". E' l'incipit del comunicato congiunto dei gruppi parlamentari M5S. "L'unica nota positiva e' che, finalmente, l'Italia avra' un'opposizione concreta e pervicace, che non fara' sconti a nessuno, come si conviene a un qualsiasi Paese che possa definirsi democratico", si legge ancora. "Il bipolarismo perseguito per anni, senza successo, si realizzera' nel confronto costante, serio e costruttivo, che vedra' da una parte i partiti che hanno preso tutto, reclamando per se' anche le presidenze e le vicepresidenze che da sempre spettano all'opposizione (o regalandole a formazioni minori, specchietti per le allodole nonche' loro alleate nell'ultima tornata elettorale), e dall'altra parte il Movimento 5 Stelle, con i suoi oltre 160 cittadini ad occupare altrettanti posti nei due rami del Parlamento: l'unico, vero, autentico segnale di discontinuita' con il passato, a garanzia, finalmente, di trasparenza, verifica e controllo", dicono ancora senatori e deputati grillini.

(segue, la cronaca della giornata politica)

 

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