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Politica

Dopo quasi due ore di faccia a faccia nello studio del sindaco a Palazzo Vecchio, il presidente del Consiglio Enrico Letta e Matteo Renzi si sono accomiatati con una stretta di mano all'americana in favore di fotografi e telecamere. Il premier e' stato accompagnato all'uscita di Palazzo Vecchio dal sindaco di Firenze, i due si sono stretti la mano ad altezza di spalla, poi Letta e' salito in macchina per andare all'appuntamento successivo, quello con il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi.

Ministri Enrico Letta

"Stiamo in una situazione di eccezionalita' e io faccio del mio meglio, in questa situazione di eccezionalita'". Cosi' Enrico Letta spiega come vive la guida di un governo di larghe intese. "C'e' stata una mezza rivoluzione che ha attraversato la politica italiana in questi quattro mesi".

"Non credo ci fossero alternative: l'alternativa era tornare ancora una volta al voto e questo avrebbe creato un caos istituzionale ancora maggiore - ha detto il premier - deve essere invece tutto chiaro e trasparente, un'alternativa in questo momento non c'e' se non passare attraverso in questo percorso". Per Letta gli elettori di centrosinistra hanno compreso questa situazione e lo hanno dimostrato nel voto delle amministrative.

NEL 2014 VIA DALL'AFGHANISTAN - "C'e' un crono programma per uscire dall'Afghanistan nel 2014. Il tempo dell'uscita e' un tema che e' gia' fissato e ovviamente dobbiamo stare dentro a quel percorso. Ma dobbiamo capire perche' e' successo quel che e' successo oggi". Cosi' Enrico Letta, presidente del Consiglio, e' tornato sulla "tremenda" tragedia di stamani in Afghanistan e ha affermato che "serve una riflessione profonda". Anche se ha fatto notare che "tutto quello che e' stato fatto li ha fatto risparmiare situazioni molto peggiori".

LAVORO, VERTICE CON MERKEL E HOLLAND - Il 3 luglio a Berlino si terra' un vertice dei ministri del Lavoro della Ue a cui prenderanno parte anche Enrico Letta, Angela Merkel e Francois Hollande. Lo ha annunciato lo stesso presidente del Consiglio, durante l'intervista con Ezio Mauro  

"SOGNO GLI STATI UNITI D'EUROPA" - Il mio sogno sono gli Stati Uniti d'Europa. L'Italia ha una grande occasione, la guida del secondo semestre 2014. Cosi' come, prima di Maastricht, fu a Roma che venne presa la decisione dell'Unione economica, io spero che l'Italia l'anno prossimo possa essere il Paese rompi-ghiaccio che ci permetta di avviare l'Unione politica". Cosi' Enrico Letta, parlando dei prossimi passaggi europei.

"INEVITABILE RIDURRE IL NUMERO DI PARLAMENTARI" - "Non si puo' immaginare di toccare la legge elettorale senza toccare il punto fondamentale che interessa tutti i cittadini: la riduzione del numero dei parlamentari". Lo ha detto Enrico Letta, parlando delle riforme. Per il premier l'altro passaggio fondamentale, e' la fine del bicameralismo perfetto.

"GRILLO DICE CHE E' UN PARLAMENTO TOMBA? COSI' NON SI FA GRANCHE'" - Quando sento il capo di uno dei partiti principali dire che il Parlamento e' una 'tomba maleodorante', ho difficolta' a pensare che si possa fare granche' con queste parole". E' il messaggio che Enrico Letta manda, pur senza citarlo direttamente, a Beppe Grillo, riferendosi a unna frase detta dall'ex comico.

"NON CI FAREMO INFLUENZARE DALLE SENTENZE DI BERLUSCONI" - "Sono fiducioso sul fatto che il nostro sistema regga: penso che non ci sara' nessuna influenza e mi auguro che ci sara' senso di responsabilita' in tutti i parlamentari di maggioranza". Cosi' Enrico Letta, rispondendo a una domanda su quali ripercussioni sulla vita del governo potrebbero esserci, a suo avviso, in caso di condanna di Silvio Berlusconi. Il presidente del Consiglio ha sottolineato che a suo avviso e' necessaria una separazione e un rispetto reciproco tra politica e magistratura e ha invitato i parlamentari di maggioranza a non "piantare bandierine, che peraltro sono velleitarie".

"FAREMO DI TUTTO PER EVITARE AUMENTO IVA" - "Ci proveremo, faremo di tutto per evitare l'aumento dell'Iva, ma certo non possiamo stampare moneta" per evitarlo. Questa la posizione del premier Enrico Letta sull'aumento dell'Iva.

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