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Politica
I lettori di Affaritaliani.it scrivono a Renzi. Leggi le mail


LE MAIL DEI LETTORI AL PREMIER RENZI

mi presento, il mio nome è Egidio Molinario e sono a capo di una piccola impresa edile della provincia di Avellino,attualmente in forte crisi lavorativa ed economica. La mia impresa si occupa principalmente di costruzioni in cemento armato, pavimentazioni stradali , movimento terra e Controllo viabilita stradale  diurno e notturno . La mia richiesta è quella di poter entrare a far parte delle vostre imprese di fiducia. In caso di riscontro positivo e per qualsiasi chiarimento Vi lascio il mio recapito telefonico 3389167131 - 3471147483    (eventualmente disponibile a trasferirci ove sorga il bisogno)


Sicuro di una vostra cordiale risposta

Distinti Saluti

Egidio Molinario

***

Caro Renzi,

il sistema di gestione dei dati sanitari in mano alle Istituzioni è un colabrodo e rischia la vendita dei dati sanitari ad enti esterni non solo pubblici, come stava per succedere in Regione Lombardia con delibera bloccata grazie alla mia richiesta dal garante della privacy Antonello Soro. Occorre spostare il controllo e la gestione dei dati sanitari al cittadino con History Health https://powerpoint.officeapps.live.com/p/mPPT.aspx?PowerPointView=ReadingView&Fi=SDF9BF6C50F5F18FCF!50145&H=emul&C=5_810_DM2-SKY-WAC-WSHI&ui=it-IT&rs=en-US&wdo=2&wde=ppsx&wdp=7&su=-450522342734327857&cy=canary&ad=en-US&sc=host%3d&ak=t%3D0%26s%3D0%26v%3D%21AHyAZYxC1DlJRvU%26aid%3D364bcae0%2De79c%2D4ae8%2Db8ec%2De2eff557dcc2%26m%3Dit%2Dit&wdMobileHost=2. Sono sei giorni che invio tweet per farmi ricevere a lei e con #lavoltabuona. Vuole ricevermi?

A presto (spero)

dott. Domenico De Felice

***


Gentilissimo Matteo (mi permetto perchè sono più grande di lei),

 

Il suo mi sembra ottimismo del tutto ingiustificato, la crisi è ancora ben presente e farà sentire i suoi pesantissimi effetti per anni ancora molto, troppo, lunghi.

Imprese e famiglie sono oltre lo stremo ed anche se i consumi dovessero riprendere domani mattina al ritmo ante 2008 per recuperare imprese e posti di lavoro ci vorrebbero anni.

Non è pessimismo il mio ma realismo, un'intera classe media è ormai bruciata, a milioni si contano i cittadini che non hanno e non potranno più avere accesso al credito per non aver pagato rate di mutuo o di elettrodomestici e sono ormai irreparabilmente segnalati come cattivi pagatori, lo stesso vale per milioni di piccoli e medi imprenditori vessati dalle banche e dallo Stato per tramite di Equitalia, anche se tutto magicamente finisse oggi questa gente non potrebbe avere il DURC in regola, tanto per fare un esempio.

 

Basti immaginare cosa potrebbe fare un piccolo commerciante che ha chiuso il proprio negozio e che avesse voglia di riaprirlo ma che avesse chiuso in arretrato con l'affitto, non avesse potuto pagare le tasse e la iscrizione alla camera di commercio, dovesse rinnovare ovviamente gli arredi, come potrebbe riaprire ed effettuare anche un minimo investimento non avendo garanzie e fatturati pregressi da mostrare in banca, o peggio avesse da mostrare bilanci in perdita degli ultimi 5 anni.

 

Pensi al piccolo imprenditore che non ha potuto versare l'IVA o non ha pagato i contributi ai dipendenti e che oggi si ritrova sulle spalle cartelle esattoriali per il triplo del debito originario, ove mai potrebbe tornare a fare impresa uno in queste condizioni.

 

La prego, quindi, non ci racconti favole uno 0,1 di pil in ripresa rispetto ai crolli di cinque anni consecutivi è come voler curare l'ebola con mezza aspirina. Lei è consapevole di questo eppure continua a spandere ingiustificato ottimismo.

 

Passando alle riforme, non mi interessa criticare quelle fatte, sarà la storia a dire se siano davvero epocali, come lei le vende, o risibili, parliamo invece di quello che si può fare e non si fa.

 

Parliamo del fisco, sono anni che ci ammorbate con la storia della evasione miliardaria senza che nessuno abbia mai dimostrato che esista davvero, perchè non riforma il fisco semplicemente copiando da quello americano?

Lì le tasse si pagano e se non le paghi vai in galera e buttano la chiave. Ma le tasse si pagano al massimo al 33%;

vige la competenza di cassa, cioè paghi le tasse su quello che hai incassato e non su quello che hai fatturato;

vige la competenza dell'anno fiscale non ci sono anticipi su presunti e fittizi fatturati futuri;

vige la detrazione quasi totale di tutte le spese, le tasse si pagano sugli utili effettivi, sulla differenza tra incassato e speso senza tante menate su IVA, detraibilità, deducibilità e varie;

vige la presunzione vera di innocenza, entro sei mesi dalla dichiarazione il fisco se ritiene la dichiarazione infedele di da 90 giorni per pagare la differenza senza sanzioni e solo con gli interessi legali e soprattutto non esiste Equitalia con i suoi aggi le sue sanzioni ed i suoi interessi usurari.

e potrei continuare a lungo.

 

passiamo alla burocrazia:

nei paesi anglosassoni ci vogliono 24 ore per aprire una società o una partita iva, i costi sono irrisori e non è obbligatorio andare dal notaio, non ci sono enti che triplicano le loro competenze e controlli, ottenuto il numero di partita iva finisce la è solo il fisco che ha competenza sulla società o sul professionista, non l'Ordine, la Camera di Commercio, L'Agenzia delle Entrate.

chiudere una società richiede 24 ore e non 240 mesi, non è prevista la figura del liquidatore, tutto rimane sempre in capo all'amministratore della società.

 

infine andiamo alla giustizia:

 

siamo l'unico paese ad avere tre gradi di giudizio, l'unico paese in cui se cambia il giudice il processo deve ricominciare daccapo, l'unico paese a non avere un limite temporale predeterminato per la durata massima del processo, l'unico paese che consente promozioni e spostamenti di sede ai magistrati prima che abbiano esaurito le cause iscritte al loro ruolo, l'unico paese che non preveda una responsabilità diretta dei magistrati anche per i casi di colpa grave.

 

Potrei continuare a lungo ma mi fermo qui perchè in fondo tutto questo potrebbe pure non interessarmi avendo deciso di arrendermi ed andare a lavorare all'estero.

 

Auguri e Buona fortuna

 

Beniamino D'Agostino

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Caro presidente, non sono un tuo elettore simpatizzante si, sono un Italiano che crede nel suo paese, non credo nella classe politica e manageriale, la stampa e tutto il sistema mediatico ha creato una società ipocrita schizofrenica, io speravo che tu riuscivi ad invertire la rotta, mi sto rendendo conto che non è facile e  non ci riuscirai.
 per cambiare tutto questo   serve coraggio, tanto coraggio, il popolo non capisce sono ipnotizzati dalle stupidaggini o forse qualcuno lo fa apposta, ma la realtà è che siamo in mano ai nani in tutti i settori, meno quelli delle mistificazioni,
 In merito agli ultimi avvenimenti scandali ecc, ecc penso sia ora di farla finita non  servono leggi nuove, ma leggi vecchie, e buonsenso guardate le opere fatte nel ventennio, nel medio evo sono ancora in piedi belle e fiere, le opere fatte negli ultimi trenta anni cadono a pezzi cercate il motivo.
 ieri si lavorava con passione il  prezzo era un accessorio oggi si lavora per il prezzo e le opere non stanno in piedi, ieri non c'erano tante regole ma il capitolato recitava fatto secondo la regola dell'arte.
 Per fare un cambio di marcia non servono altre leggi le opere pubbliche devono essere fatte per durare dunque l'impresa deve garantire i lavori per 10 anni minimo con garanzie bancarie o quanto altro, i lavori se costano il 10-15 % in più non è un problema, ma devono essere fatti bene.
 E poi fatela finita con questa evasione fiscale, mafia camorra ecc ecc, non ne possiamo più, rivedete i benenfit, e le rendite vitalizie oggi non è piu come ieri, legalizzate i compresi o le donazioni ai partiti e tutto si sistema.
 ma soprattutto cerca di tranquillizzare il popolo siamo e sono troppo esasperati
 buon lavoro

Piero Passeri

***

Signor presidente le assicuro che non siamo usciti dalla crisi,tutt'altro ne stiamo affogando le scrive una sua sostenitrice e sinceramente me ne son pentita qui in Sardegna la situazione è critica.

Antere T

***


Ma sei davvero sicuro che la crisi sia finita???
Perché invece di parlare tanto non mandi a casa chi ha già lavorato una vita per lasciare posto ai giovani???
Puoi scordarti nuovi posti di lavoro senza sostituzione con le vecchie leve...
Le donne fanno altri lavori oltre al posto fisso...mandatele in pensione...i contributi li pagano i giovani!!!

Chiara Affesti

***

Presidente,
chi le scrive è un gruppo di lavoratori toscani di un Call Center  toscano che sta per essere chiuso per sempre.
Per darle un’idea di cosa facciamo… siamo quelli che rispondiamo all’892424 per trovarti ad esempio un ristorante. Le tante “Anna” di Claudio Bisio.
Dieci anni fa abbiamo visto nascere questo servizio contribuendo a renderlo uno dei più conosciuti e più volentieri utilizzati dai clienti italiani (e toscani  ).
Il 31 Maggio 2015 scadrà il contratto di appalto con Seat Pagine Gialle (proprietaria del servizio) e per noi già dal 23 Dicembre scorso è stata avviata la procedura di licenziamento collettivo.
Il servizio, creatura interamente italiana, verrà con ogni probabilità trasferito all’estero e la Provincia di Livorno potrà così contare su altri 350 disoccupati.
Ancora una volta la sete di guadagno, l’assenza di regole di mercato e l’incapacità imprenditoriale saranno un prezzo pagato esclusivamente dai lavoratori e dalle loro famiglie.
La ringraziamo di cuore per l’attenzione che ci regalerà affinché le voci del Call Center di Livorno non vengano zittite per sempre.

Angela&Angela, Michela,  Antonio, Marina, Enrico, Serena, Eva ,Valerio …fino ad arrivare a 350

***

Sono 10 anni che continuate a predicare inutilmente, vedrete alle prossime elezioni spero nessuna vada a votare.

Gianfranco Toffolon

***

Buon giorno a lei Presidente del Consiglio, io assieme a mia moglie apriremo una nuova  attività di acconciatura  (Parrucchiera ) essendo una nuova  attività senza una storicità propria. ..le banche non ti filano per   niente , e le tasse invece sono come  quelle  di tutti belle corpose e scadenze precise. ..si nota lo sgravio dei contributi ""Se si assume "" ma per il resto non c'è  praticamente nulla! !! Insomma per trarre una conclusione "obbiettivamente constatabile """ per  piccole imprese non si è fatto praticamente nulla.

Paolo Bruschi

***

Stimatissimo Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi

Da cittadino italiano auspico, per il bene del paese, che questo governo prosegua determinato nel percorso di riforme di cui si dichiara promotore.  A tal proposito mi permetto di offrire una serie di considerazioni che tanti cittadini ‘normali’ probabilmente condividono e che pertanto danno evidenza dello stato d’animo del paese e che aiuterebbero senz’altro la politica a calarsi nel quotidiano di questa martoriata Italia.

La questione è: cosa dovrebbe fare il governo per mantenere e accrescere la fiducia del popolo italiano?

- Rivedere tutte le pensioni superiori a 2.000 euro netti al mese, qualora siano state concesse sulla base di contributi fittizi e non sulla base di quelli effettivamente versati all’INPS.

E’ vero che i fortunati si appellano a diritti acquisiti, ma è anche vero che quando un paese si trova in guerra, una guerra di fame, come quella che stiamo attraversando, bisogna agire d’urgenza. D’altronde è ciò che ha realizzato la legge Fornero, che dalla sera alla mattina ha portato l’età pensionabile a 66 anni, abbassando allo stesso tempo  la remunerazione in maniera consistente.

Ritengo altresì che quando vi sia un malessere generale nella popolazione, qualsiasi iniziativa presa dai governanti, per eliminarlo e per cambiare le regole del gioco è giustificata.

Mia moglie, con tutti i suoi acciacchi, a 62 anni, pur avendo 42 anni di servizio, ancor oggi deve alzarsi la mattina per andare a lavorare.  Anche Lei sperava di potersi godere la pensione andando in quiescenza con il vecchio sistema ma motivi di contingenza del nostro paese, il Governo non ha potuto altro che cambiare le regole con il treno in corsa.  Perché oggi, in uno stato di cose immutato, anzi peggiorato nonostante il flebile barlume di speranza che s’intravede all’orizzonte, si persiste incomprensibilmente nel  mantenimento e nella concessione di nuovi e tanti privilegi alla solita “gente di casta”?

Questo sistema di disuguaglianza di trattamento nei riguardi di noi italiani è un peccato mortale assimilabile a una rapina a mano armata, sempre verso i più deboli.

Il tuo Governo, costituito prevalentemente da giovani e non impelagati da scambi di vecchi favori occulti, deve dare una mano a noi italiani, gente buona e laboriosa, perché altrimenti questo stato di malessere portato all’esasperazione, offre alle organizzazioni criminali l’opportunità di reclutare sempre più elementi al loro esclusivo servizio, come l’ISIS. Lo sa bene il presidente Mattarella che conosce i meccanismi perversi con cui mafia, camorra e ndrangheta ingrossano le loro fila arrecando danni incalcolabili e irreparabili a questo (e altri) Paese.

-Dare lavoro a tutti, anche se con remunerazioni basse. Ai giovani, ma soprattutto a coloro che l’hanno perso, perché solo così la gente comune può mantenere la propria dignità, non sentirsi abbandonata dallo Stato e non essere costretta a intraprendere attività criminose pur di sbarcare il lunario.

Nel mio piccolo paese, un comune sciolto due volte per infiltrazioni mafiose, tanti ragazzi che avevano la possibilità di entrare nel “ GIRO “, oggi, lavorando con imprese di pulizia, un lavoro umile, conducono una vita tranquilla, senza dare fastidio a nessuno, cosa che altrimenti avrebbero fatto in mancanza di un impegno pulito.

Renzi, tu le cose le sai, perché conosci la gente comune di cui parlo. Sei stato sindaco e come tale hai affrontato i problemi “reali” della gente.Conosci tutto e tutti .

Mi permetto di ribadirle per rammentartele perché capisco che con tutta la nebbia che ti gira attorno è difficile procedere sulla rotta prefissata dai tuoi programmi e più volte da te dichiarata a chiare lettere .

Non posso non ricordarti la promessa di abolizione del CNEL , fonte di sperpero e di elargizione di fondi pubblici a tanti “fannulloni di stato”.

Non posso non ricordarti l’abolizione dell’art. Quinto della costituzione che ha causato tanti scandali in tutte le regioni , anche a quelle che sembravano senza macchia e immacolate .

Non posso non ricordarti l’abolizione delle Provincie, ove tanti , ma tanti dipendenti che con la bacchetta magica , sono stati collocati senza concorso pubblico, in gradini più alti di loro, passando dalla strada alla scrivania, e finendo cosi di pulire i tombini stradali , che hanno tanto bisogno di continua pulizia e la loro occlusione è causa di numerosi disastri idrogeologici e frane.

E’ stato ricreato l’esercito di “”Franceschiello””, tutti generali e nessun soldato.

Smobilita quest’abnorme massa di raccomandati e mandali a lavorare ove c’è bisogno ma fallo subito, perché loro cercheranno in  tutti i modi di rimanere a scaldare le poltrone conquistate con lecchinaggio ed anche di più, ai tempi delle vacche grasse.

Non posso non ricordarti ancora il doppio lavoro dei dipendenti pubblici.

Come può un impiegato dello Stato o di un Ente Locale svolgere la libera professione , quando sul mercato vi sono una marea di professionisti validi e giovani che non trovano un buco di lavoro nemmeno ai call center?  Per un dipendente pubblico, data la posizione privilegiata , è più facile reperire commesse anche esterne, mentre per un soggetto disarmato ,sia perché è troppo giovane, e sia perché è stato demolito dalla guerra in atto è più difficile o quasi impossibile competere , per una questione che in cambio di un lavoro non può dare niente.

Io ritengo che un dipendente dello Stato possa svolgere altro lavoro solo quando vi è un interesse pubblico, ma solo per un’Associazione di Volontariato, per una richiesta della Magistratura , e non certamente per un interesse prettamente privato e personale.

Al dipendente pubblico già sapere di avere un posto fisso ed essere illicenziabile deve bastargli e deve ringraziare iddio per avere una posizione di sicurezza.

Non posso vedere in stato di abbandono e fatiscenza tanti immobili pubblici , sia da parte dello Stato sia di molti Enti i . Ma cosa li induce a non ripristinarli anziché prenderne altri in fitto? Lo sappiamo tutti, devono foraggiare gli amici, gli amici degli amici, i loro compari, i cumparielli e altro, questa è una vergogna.

Sistemate pian piano il patrimonio edilizio pubblico coinvolgendo anche i privati alla loro ristrutturazione , solo cosi si migliora l ‘ambiente e si sanano le casse pubbliche.

Riguardo la corruzione,  la concussione ecc. , dovrà essere il cavallo di battaglia della Gestione  “ Renzi”. Ritengo inoltre che i dipendenti pubblici , specie chi gestisce  lavori , forniture e appalti , presentino alla propria Amministrazione al momento del loro delicato incarico il loro stato patrimoniale , e che detti incarichi sono affidati a rotazione.

Inoltre  far costituire parte civile le amministrazioni in caso di accertato danno patrimoniale causato da effetti di corruzione da parte di dipendenti o amministratori.  .

Riguardo la trasparenza degli atti , obbligare le Pubbliche Amministrazioni  a pubblicare tutti gli atti di liquidazione di spesa e  incentivi vari, cosi per come previsto dalla legge ma che non fanno sistematicamente.

A tal proposito metto in evidenza il caso "Fallara” di Reggio Calabria e l’ ammanco di 1.500.000 euro avvenuto recentemente alla provincia di Vibo Valentia, cose che non sarebbero potute succedere se gli atti relativi di liquidazione fossero stati pubblicati all’ albo pretorio, visibili a tutti.

Presidente Renzi , hai una bella squadra , ed è per questo che ti chiedo di agire  subito  per portare a termine almeno parte delle cose da te indicate nei programmi , con particolare attenzione a tutto ciò che interessa gli ingordi e che data la loro posizione privilegiata hanno pensano solo a depredarci e a rimpinguare il loro patrimonio personale , ai danni delle persone per bene e degli onesti cittadini italiani .

Grazie della lettura.

Giacomo Pinto


***

Carissimo Presidente Renzi,

ma quale crisi è finita, la nostra? Si perché per Lei non è mai cominciata, io sono andata in pensione con 800,00 € mensili e a 65 anni devo ancora fare dei lavori ( IN NERO NATURALMENTE, CHIEDENDO POCHI €URO, PERCHE' C'E' TANTA CONCORRENZA FRA POVERI)stiro, pulizie, etc.etc. per arrivare alla fine del mese, tra affitto, mangiare si perché mangio anch'io come Lei, cioè io mangio minestrine e pane, tanto pane per riempirmi la pancia, perché la carne, il pesce, la frutta e la verdura per me, come per quelli come me sono un MIRAGGIO.
Sono andata in pensione ed ho dovuto cambiare casa, vivo in un monolocale arredato, e si, perché ho dovuto vendere i mobili, l'automobile, quel poco oro che avevo, compreso i ricordi di mia madre e mio padre, quante lacrime e quanta tristezza in fondo al cuore, e poi vedere i miliardi di €uro che vi beccate facendo i selfi e le passerelle alla faccia nostra, voi politici dovreste vergognarvi per aver fatto affondare la nostra bella Italia, e aver messo gli Italiani più deboli in una situazione di disagio e umiliazione infinita, ma la DIGNITA' DI ESSERE UMANO , QUELLA NON CE LA TOGLIERETE, HO TANTA PENA PER VOI. BUONA VITA A TUTTI VOI

Gabriella Balli

***


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