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L’ex di Lavitola: “Vado io ora a parlare coi pm. Valter, Ranucci e l’altra”

La donna parla di tradimenti e reati. “Non ho detto niente, ma solo per proteggere i miei figli. Ma adesso…”

L’ex di Lavitola: “Vado io ora a parlare coi pm. Valter, Ranucci e l’altra”
Valter Lavitola arriva alla cittˆ giudiziaria di Piazzale Clodio per essere ascoltato in Procura in merito allÕattenato a Sigfrido Ranucci Ñ Mercoled“ 8 Luglio 2026 Ñ RomaÑItalia Ñ(foto di Cecilia Fabiano/ LaPresse) Valter Lavitola in Piazzale Clodio Court for the inquire about the Ranucci bomb attack ÑRome Ñ Italy Ñ July 8, Wednesday 2026 – News – (photo by Cecilia Fabiano/LaPresse

Sono tre le questioni di diritto che abbiamo posto e che hanno ad oggetto l’inefficacia dell’ordinanza di custodia cautelare, la competenza territoriale perchè noi riteniamo che sia incompetente la procura di Roma e infine l’aggravante contestata del metodo mafioso. La nostra intenzione è dimostrare che non esistono esigenze cautelari in relazione al pericolo di fuga, ed in ordine all’inquinamento probatorio”. Così l’avvocato di Valter Lavitola, Sergio Cola, ai cronisti all’arrivo a Piazzale Clodio dove è prevista l’udienza del tribunale del Riesame per l’ex editore de L’Avanti!, accusato e reo confesso di essere il mandante dell’attentato al giornalista Sigfrido Ranucci, avvenuto il 16 ottobre del 2025 davanti all’abitazione di Campo Ascolano (Pomezia) dell’ex conduttore di Report.

Chi potrebbe aiutare a capire meglio questa vicenda è una persona che fin qui è rimasta in silenzio, si tratta della ex compagna di Lavitola. “Mi sento molto ferita, per questo – racconta la donna a Il Corriere della Sera – ho detto che non voglio che Valter entri più in questa casa, non voglio più saperne di lui, anche se gli danno i domiciliari. Non voglio vederlo neppure più al bistrot, anzi quasi quasi gli cambio nome. Il nostro rapporto è chiuso, troppo grande è la delusione“.

Natàlia Potenza oggi si è trasformata in “madre coraggio”. Una donna che deve proteggere prima di tutto sé stessa e i due figli piccoli avuti con l’uomo che l’ha spiazzata “Il mio futuro adesso non so neanche provare a immaginarlo”. É stato – prosegue la donna a Il Corriere – come essere colpita due volte da un meteorite — ruggisce Natàlia —. La prima volta quando ho scoperto che lui era stato il mandante della bomba a Ranucci. E la seconda quando ho letto le parole di questa signora, questa testa di legno, che ha raccontato solo menzogne secondo me, tanto che ora mi chiedo: chi la manda, chi l’ha mandata?“. Il riferimento è alla donna che ha detto di essere la fidanzata di Lavitola. Ma c’è una novità: la donna ora vuole parlare anche con i magistrati romani che seguono l’inchiesta sull’attentato a Sigfrido Ranucci. Le sue dichiarazioni potrebbero svelare dettagli fin qui mai emersi.