Casa della cultura affollata a Milano, come è accaduto a Roma, per la presentazione del libro di successo “Massoni”. L’autore, Gioele Magaldi, Gran Maestro del movimento massonico “Grande Oriente Democratico” (God), si rivela ottimo oratore e conversatore con una formazione culturale multidisciplinare che mette insiame la storia, la sociologia, l’economia, la filosofia e il diritto.
Il Gran Maestro sollecitato dalle domande dei relatori e del pubblico, rilegge la storia della Massoneria a partire dal ‘700 e dalla rivoluzione francese, passando per una serie di nomi, inaspettatamente “fratelli”: da Papa Giovanni a Mario Draghi, da Giorgio Napolitano a Barack Obama, da Vladimir Putin a Margaret Thatcher, da Angela Merkel ad Abu Bakr Al-Baghdadi, da Francois Hollande a Christine Lagarde, da Gandhi a Martin Luther King.
Il discorso arriva poi all’oggi e alla crisi politica (e non solo) italiana. Magaldi annuncia così il varo di una rete di massoni progressisti che scendono in campo con il Movimento Roosevelt a difesa dei valori storici delle grandi rivoluzioni francese e americana. Una rete a difesa di un’Italia lontana dalle tecnocrazie europee e che esalti il ruolo degli individui e della società civile e della pubblica opinione.
Magaldi, rispondendo a una domanda del direttore di Affaritaliani.it Angelo Maria Perrino, annuncia: “Sto fondando un movimento meta-partitico ma che è anche politico. L’obiettivo non è creare ulteriori divisioni ma riunire ciò che ora è sparso. E se riusciamo a migliorare i partiti esistenti bene, altrimenti se ciò non accade nel giro di 2, 3 o 4 anni non escludo di trasformare questa cosa in un vero soggetto politico”.
Magaldi aggiunge: “Non ho l’urgenza di fare un partito politico, ma l’orizzonte medio dei partiti attuali è quello di coltivare piccole ambizioni personali, mentre la nostra ambizione è quella collettiva, di tante persone. C’è anche una certa spavalderia garibaldina che fa bene, d’altronde i garibaldini sono stati tutti eroi. Il mio sogno è quello di concorrere a declinare in modo globale i diritti universali e quello di promuovere una democrazia sostanziale in Italia, in Europa e nel mondo”.
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