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L’Ue sceglie Fitto per Cipro: missione speciale per riaprire i negoziati e costruire un’intesa duratura sull’isola

Ue, il vicepresidente esecutivo lavorerà con l’inviata Onu María Ángela Holguín Cuéllar per favorire una soluzione duratura

L’Ue sceglie Fitto per Cipro: missione speciale per riaprire i negoziati e costruire un’intesa duratura sull’isola
Raffaele Fitto

Raffaele Fitto riceve dalla Commissione europea un mandato diplomatico sulla questione cipriota. Il vicepresidente esecutivo lavorerà con l’inviata personale dell’Onu María Ángela Holguín Cuéllar per creare le condizioni necessarie alla ripresa del confronto tra le parti.

Il vicepresidente lavorerà con l’inviata Onu per preparare la ripresa del confronto

La Commissione europea ha designato Raffaele Fitto come proprio rappresentante speciale per Cipro. Il vicepresidente esecutivo contribuirà al processo condotto dalle Nazioni Unite per arrivare a una soluzione della questione cipriota e lavorerà in stretta collaborazione con María Ángela Holguín Cuéllar, inviata personale del segretario generale dell’Onu. Fitto avrà contatti con le parti coinvolte e con gli interlocutori istituzionali chiamati a sostenere la ripresa del dialogo. Il mandato assegna al vicepresidente italiano un compito direttamente legato alla diplomazia europea nel Mediterraneo orientale.

Il rappresentante della Commissione “si impegnerà con tutte le parti interessate e gli interlocutori pertinenti per preparare il terreno alla ripresa dei negoziati e sostenere una soluzione complessiva e duratura, anche attraverso la costruzione della fiducia tra tutte le parti interessate e gli interlocutori”. La Commissione affida a Fitto un incarico che richiede rapporti costanti con le due comunità dell’isola, con le autorità interessate e con le Nazioni Unite. Bruxelles ha richiamato la sua “lunga esperienza in materia di governance europea, cooperazione regionale e dialogo istituzionale”.

La questione cipriota nasce dalla contrapposizione tra la comunità greco-cipriota e quella turco-cipriota, emersa dopo l’indipendenza dell’isola nel 1960. L’invasione turca del 1974 ha poi prodotto la divisione territoriale che resta ancora oggi. La parte meridionale è amministrata dalla Repubblica di Cipro, a maggioranza greca, riconosciuta dalla comunità internazionale e membro dell’Unione europea. Nel Nord si trova l’autoproclamata Repubblica Turca di Cipro del Nord, riconosciuta esclusivamente da Ankara.

Le due aree sono separate dalla cosiddetta linea verde. I tentativi di riunificazione promossi dall’Onu non hanno finora superato le divergenze sulla sovranità, sulle garanzie militari della Turchia e sul futuro status delle due comunità.

Fitto dovrà ora avviare il confronto con gli interlocutori coinvolti e coordinare il contributo della Commissione con il lavoro di Holguín Cuéllar. Il primo obiettivo indicato nel mandato è preparare le condizioni politiche e istituzionali necessarie alla ripresa dei negoziati.

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