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Politica
Diritti gay, Silvio vede Luxuria. E si fanno un selfie con la Pascale

Silvio Berlusconi apre le porte di Villa San Martino a Vladimir Luxuria. Complice la fidanzata Francesca Pascale, molto attiva negli ultimi mesi sul fronte diritti civili, l'ex premier si e' lasciato convincere ad incontrare l'ex parlamentare e attivista di Lgbt.

Ma se le porte di Arcore si aprono per Luxuria, almeno per il momento restano ben serrate per Angelino Alfano. Tra i due, non e' certo un mistero, non corre buon sangue. E dopo una apparente tregua, ieri Berlusconi e' tornato a definire "traditori" gli ex pidiellini confluiti in Ncd. Certo, il progetto di riunificare il centrodestra resta uno dei pallini del Cavaliere, ma le distanze tra Lega e Ncd non facilitano l'impresa e, tirando le somme, per il leader azzurro al momento sembra risultare piu' conveniente elettoralmente corteggiare il Carroccio piuttosto che Alfano. Una linea messa ieri nero su bianco in una nota dalla fedelissima Maria Rosaria Rossi. E che oggi viene di fatto ribadita nella dichiarazione con cui l'ex premier saluta "con gioia" il ritorno a casa del senatore D'Ali': "chiunque creda negli ideali del centrodestra oggi non puo' che avere come riferimento Forza Italia", scandisce Berlusconi. D'altra parte, l'ex premier resta convinto, viene confermato, del fatto che saranno diversi gli esponenti Ncd che presto torneranno a Canossa. E raccontano che il leader azzurro sia particolarmente 'attivo' nel favorire il rientro dei transfughi. Intanto, il Cavaliere, nonostante le resistenze di Verdini e di diversi big azzurri, continua a non respingere al mittente la proposta di Renzi di assegnare il premio di maggioranza non piu' alla coalizione, bensi' al partito. Un'ipotesi che, allo stato attuale dei sondaggi, svantaggerebbe FI e favorirebbe invece sia il Pd che Grillo. Ma, e' la riflessione, potrebbe essere anche un buon viatico per il 'piano B' del Cavaliere, ovvero un movimento che corra compatto sotto un unico simbolo. Tanto che Giovanni Toti lascia aperto uno spiraglio, seppur piantando dei paletti: "Forza Italia sta lavorando per rimettere in piedi la coalizione di centrodestra, quindi ragiona in termini di coalizione. E' evidente che si fara' carico delle esigenze della coalizione, ma non c'e' nessuna preclusione", purche' qualsiasi modifica "sia condivisa da tutti".

Il problema, fanno osservare i critici, e' che in questo modo si darebbe una spinta alla costituente popolare, con buona pace del progetto di reunion del centrodestra. Per ora l'ex premier resta cauto, il timore e' che accelerare sulla riforma elettorale potrebbe fornire al premier un'arma in piu', avvicinando le urne. Prospettiva che certo non lo alletta. La risposta a Renzi, quindi, si fara' ancora attendere. Prima c'e' il partito da rifondare e le alleanze da ricucire. Che tra FI e Ncd ormai si sia arrivati ai ferri corti lo testimonia anche l'ironia tranchant con cui il consigliere politico Toti replica al leader Ncd: "Essere triste per le sorti del centrodestra seduto su una poltrona di ministro di un governo di sinistra, strani dolori quelli di Alfano". Tuttavia, il progetto berlusconiano di ricostituire la coalizione di centrodestra (interlocutori privilegiati Lega e Fratelli d'Italia) non trova di fronte a se' una strada priva di ostacoli. I sondaggi, mentre danno in discesa Forza Italia, continuano a premiare il Carroccio. E Salvini, viene spiegato, non ha certo fretta a ricollocarsi sotto l'ala berlusconiana. A mettersi di traverso sul cammino dell'ex premier, poi, ci pensa proprio il segretario leghista, che propone al leader pentastellato un incontro: "I 5 Stelle propongono una battaglia contro l'Euro? E io chiedo un incontro ufficiale a Grillo, per confrontare le nostre posizioni sull'Euro, sull'immigrazione e sulle proposte di riduzione delle tasse della Lega", scrive Salvini su facebook. Non a caso Il Mattinale oggi si scaglia contro l'ex comico genovese, mentre esalta la "riscossa" del Cavaliere e precisa che l'opposizione azzurra non e' affatto blanda, semmai e' dettata da un atteggiamento responsabile: "Berlusconi non si unisce al coro informe delle proteste, con gli spunti criminogeni e dittatoriali di Grillo, ma da' un contributo costruttivo".
 

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