“Civati dovrebbe preoccuparsi delle divisioni nel Pd. La nostra posizione è molto chiara. Le regole sono state accettate al momento della candidatura, se qualcuno non si ritrova più non è perché sono cambiate le regole ma perché sono loro che hanno cambiato opinione. Se alcuni non si ritrovano, possono tranquillamente decidere di lasciare il Movimento. Non possiamo costringerli a rimanere”. Cosi’ Riccardo Nuti (M5S) su Skytg24.
Ma c’e’ ansia tra i parlamentari per l’arrivo di Grillo giovedi’ a Roma, dal momento che lui stesso ha detto che verra’ per prenderli a calci nel c…? “Nessun’ansia – ha risposto Nuti – fermo restando che non c’e’ nessuna conferma di questa notizia di Grillo a Roma. Giovedi’ invece sara’ a Pomezia (alle 21, ndr) per un comizio. Il problema, e’ che in Italia non siamo abituati a rispettare le regole. Rispettarle dovrebbe essere ovvio altrimenti e’ anarchia”.
Nuti poi ha smentito il fatto che i parlamentari non sarebbero liberi di esprimersi: “Non e’ vero che tutti zitti. Anzi, in questo siamo iperdemocratici”. La questione, secondo Nuti, “sono le dichiarazioni che si fanno contro le regole gia’ accettate. Se abbiamo accettato l’idea che non siamo un partito, non si puo’ dichiarare il contrario”.
