In Italia esiste una lunga tradizione di incontri e scontri tra magistratura e politica e la stagione di Mani Pulite, iniziata nel 1992 è significativa del passaggio dalla prima alla seconda repubblica.
Questo significò anche l’innamoramento per il maggioritario declinato sia per i sindaci che per le politiche con il mattarellum e l’abolizione dei voti di preferenza sostituiti con le liste bloccate (che ora vengono attaccate perché produrrebbero “nominati”).
Ma non si dice quasi mai (lo fa Panebianco ieri sul Corriere della Sera) che le preferenze ora porterebbero in galera tutti gli eletti essendo ora non permesse da una strana legge contro i “voti di scambio” frutto di manie populiste.
Mani Pulite.
Era un’epoca nuova e si voleva cambiare tutto iniziando dall’abbandono delle guarentigie parlamentari sulle immunità fortemente ridotte.
Per un po’ il sistema sembrava funzionare ma poi si è bloccato tutto ed anzi si guarda con nostalgia alle preferenze, alla prima repubblica e al proporzionale come oggi nota giustamente Verderami sempre sul Corriere.
Questo è dovuto alla scarsa conoscenza della letteratura e della Bibbia; bastava leggere “La Fattoria degli animali” di Orwell e l’Ecclesiaste, “nulla di nuovo sotto il sole” per non farsi illusioni sul “nuovo cha avanza”, cioè i grillini. Il nuovo dopo poco è identico al vecchio ed anzi lo sorpassa in peggio.
Ora la magistratura è tornata ad avere la supremazia sulla politica e non è un bene, ma è tornata in forma diversa. Se prima la politica subiva l’intromissione della magistratura ora la utilizza e la chiama a sé come dimostra il caso della deputata grillina Lombardi che ha fatto un esposto contro l’uomo di fiducia della sua sindaca e compagna di partito Marra.
La valanga di avvisi di garanzia alla Muraro, a Sala (prima a De Magistris), a Lotti, a Del Sette (Capo dei Carabinieri) e a tanti altri lo dimostra.
Ma l’avviso di garanzia a getto continuo lo depotenzia come tutte le cose per troppe volte ripetute e lo rende meno efficace.
Ormai la gente non ci fa più caso e la vera notizia, semmai, sarebbe “oh, non ha mai avuto un avviso di garanzia”.
C’è qualcosa che non torna più nel nostro Paese e la strada della china è imboccata da tempo.

