Marzo Rizzo lascia Democrazia Sovrana Popolare: ecco la lettera dove annuncia le dimissioni
Marco Rizzo, ex deputato comunicato, ha annunciato in una lettera le sue dimissioni dalla carica di coordinatore nazionale di Democrazia Sovrana e Popolare. “Cari iscritti, ho deciso di lasciare Democrazia Sovrana Popolare e di rassegnare, con effetto immediato, le mie dimissioni dall’incarico di Coordinatore Nazionale. È una scelta sofferta, ma inevitabile“, si legge. “Non è più possibile proseguire un percorso comune con chi ha scelto di allontanarsi dal progetto originario, assumendo posizioni ambigue sui processi della globalizzazione liberista, sull’immigrazione incontrollata, sulla sicurezza e sul ruolo dei lavoratori delle forze dell’ordine. Il tema dell’immigrazione e della sicurezza è fondamentale. L’Africa deve essere libera, sovrana, governata dagli africani e non sfruttata da potenze straniere e interessi predatori”, si legge ancora.
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“Ma l’Italia ha il dovere di tutelare i cittadini italiani, soprattutto le classi più deboli: anziani, donne, bambini, lavoratori e famiglie delle periferie- continua la lettera di Rizzo- So bene che chi affronta questi argomenti rischia di essere etichettato come ‘di destra’. Non mi interessa. Io non ragiono per etichette, ma per verità politica. Il conflitto reale oggi non è tra destra e sinistra, ma tra popolo ed élite, tra sovranità e globalizzazione, tra chi vuole difendere l’Italia e chi la vuole consegnare a interessi esterni. Non mi impressionano piccoli numeri riuniti fuori da ogni autentica legittimità politica”.
“Nella storia contano le idee, le prospettive, le traiettorie. E io credo che nei prossimi mesi il quadro politico italiano possa cambiare profondamente. Il mio obiettivo è quello di impedire il declino dell’Italia. Serve un’Italia sovrana, libera, sicura, giusta. Un’Italia che difenda il lavoro, la produzione nazionale, l’identità del nostro popolo e la pace. Un’Italia non subalterna a Bruxelles, alla NATO, alla finanza internazionale o alle mode ideologiche del momento. Serve un’Italia del futuro. Serve l’Italia del Domani. Sono pronto a ricominciare, libero da ambiguità e zavorre, con chi vorrà costruire un percorso serio, coerente e popolare per restituire dignità e sovranità alla nostra Nazione“, conclude la lettera di Rizzo che lascia quindi la porta aperta a una nuova avventura politica.

