A- A+
Politica


Tutti al mare.

I vigili del fuoco hanno molto da fare in questo periodo.
I loro conti pesano ma sono di quelli che uno stato non dovrebbe mai mancare di pagare.
Gli incendi in questo periodo sono italiani e greci.
E oltre a bruciare a volte fanno anche luce su alcune cose.
Per es., gli F35 sono americani, non spengono incendi ma lo stato italiano 'deve' comprarli. A caro prezzo.
Non compra invece i Canadair perché non ci sono soldi.
Voliamo in grecia: non ci sono più soldi da spendere per le cose utili come i canadair. Ma i camion dei pompieri sono tutti mercedes. Appena presi, di importazione.
Ora a parte il fatto che gli incendi non sono mai spontanei (l'autocombustione è un po' una leggenda) da qualche tempo i tedeschi non parlano più di austerity come acqua per l'incendio temuto.
Hanno capito che non riescono a vendere più le loro macchine ai disastrati europei del sud.
Diciamo che l'hanno capito soltanto adesso, dopo aver visto i magazzini pieni di auto invendute.
Non parlano né impongono più tanto l'austerity (che è la diminuzione della spesa pubblica, non dei consumi individuali, nda) ma ormai l'animus con cui greci spagnoli ed italiani oggi guardano i nord europei è per alcuni tratti drammatico. Per un semplice mero fatto di comparazione delle ricchezze nazionali ed individuali, dei diritti e soprattutto del sentimento con cui si guarda al futuro.
Noi insieme a greci e spagnoli siamo come bombardati, come reduci tra le macerie.
Senza troppi fumi e trucchi speciali le ragioni sono due: l'euro e la speculazione sull'euro (antica come l'usura) che ha prodotto l'arricchimento delle nazioni nordeuropee a discapito di quelle del sud.
L'euro è stato il mezzo con cui noi europei ci siamo legati. L'unico mezzo finora.
E' stato anche troppe volte detto: Prodi apparteneva alla burocrazia europea, di fare la figura dell'ultimo pirla non gli andava proprio e così ha portato il paese a cambiare a 2000 lire contro 1 euro. Un suicidio.
Per accaparrarsi meriti e punti agli occhi dei burosauri di Bruxelles da cui era conosciuto,  doveva correre, raggiungere il traguardo mentre lui era presidente del Consiglio. Così non ha trattato per un cambio migliore o cosa peggiore non ha chiesto alla popolazione un voto diretto sull'euro.
Miopia e vanità degli accademici come lui. Non è diventato presidente della Repubblica e non lo diventerà. Ma non penso che sia stato un male.
Così, stretti fra le tagliole dei vincoli europei e l'economia in crisi abbiamo finanziato la spesa pubblica negli anni successivi vendendo titoli di stato a tassi sempre più convenienti per chi comprava.
Ora, adesso, oggi stiamo pagando interessi mostruosi con i soldi delle nostre tasse e quei nostri soldi ( tantissimi ) non restano più nel nostro Paese. Questo è il punto.
Senza soldi tutto si è fermato.
Ma, c'è un ma. L'unica realtà economica che non si è fermata è la classe politica e tutto l'apparato dello stato, fatto di centinaia di uomini e di pensionati d'oro che imperterriti continuano a migliorare il loro status finanziario ed economico.
In Italia chi sta bene se ne frega, sic et simpliciter.
E chi sta bene si chiama fuori dal comprendere e intervenire in questa umanissima vicenda, si è  traghettato lontano, per scelta, per possibilità di status economico.
In Germania il Mittelstand indica più o meno le imprese di media taglia, famigliari per la maggior parte. Identifica anche un certo modo di pensare la crescita economica, intesa 'to the next generation and not to the next quarter'. I cinesi pensano allo stesso modo, in termini generazionali.
Questo enigma però ha avuto una attimo di disclosure, un momento della nostra storia recentissima in cui tutto è stato svelato.
Bersani, all'indomani del sua mandato (fallito) per formare il governo, parlando di programmi disse con aria sconsolata: faremo un po' questo e un po' quello.
Testuale
.
Ora, ragioniamo: un futuro capo di governo  in una nazione in profondissima crisi economica sotto pericolo di crollo, con una popolazione ansiosa di sapere, capire sperare in un cambiamento, in una salvezza per dirla correttamente, un aspirante capo di governo non ha di meglio da dire se non faremo un po' di questo e un po' di quello?
Non doveva esser l'ora delle grandi decisioni (e scusate il paradoso della citazione) dei programmi di rivoluzione sociale ed economica, di prendere in mano la storia di questa nazione?
Si sa come è andata a finire.
Però, a me qualcosa non tornava allora.
Quella frase non era frutto di attitudini o incapacità di comunicare (a parte la vocazione ad una certa palingenesi politica - salvare i più deboli, dare speranza ai giovani e via col dizionario del perfetto parrocchiano).
E' come se avesse detto posso fare al massimo qualche cosa giusto per salvare la faccia davanti a voi tutti, diciamo che tiriamo avanti, ecco. 
Perché Bersani disse una cosa simile?

Perché noi qui in Italia non contiamo nulla, in questo Paese di machisti e galli mediterranei noi siamo impotenti e siamo ormai eterodiretti. Come l'euro, che è una moneta a sovranità non italiana. Non che sia sbagliata, è che in Europa comanda chi ha moneta e noi non ne abbiamo più.
Questo eurofactor ha dato in mano alle economie germanocentriche le chiavi per  governare ed arricchirsi grazie ad mercato di 500milioni di persone, da loro dominato e regolato grazie al gioco europeo...
Per questo non vogliono rinunciare all'Europa: la vogliono sottomettere.
Il governo italiano, il Parlamento, lo stato tutto non è più in grado di fare nulla per la nazione perché chi lo guida è condizionato da elementi esterni, da sovranità esterne.
Condizionato e tenuto al guinzaglio in cambio di qualche cosa.
Questo qualcosa per i politici italiani è il loro status di politico, è il loro interesse primario, in cambio del quale recitano ogni giorno la litania del 'salviamo il paese' mentre di notte sfilano la tela.
Sono criptolobbisty per dirla con il loro nome, e tutti loro lo sanno bene.
A Bersani devo perciò dire grazie per la beata sincerità con cui ha di fatto svelato l'amara verità.
Poi siamo tornati ad ascoltare come sempre i soliti politici pieni di frasi ad effetto e falsi programmi .
Il capo del governo di adesso (Enrico Letta ndr) non ha fatto nulla se non rinviare alcune cose, prometterne altre e così via. Incredibilmente attaccato alla poltrona in nome di chissà quale ragione biblica di cui questo governo dovrebbe essere l'unico testimone.
Lo spread conta più del voto, la Merkel decide più di Napolitano, gli americani ci rincoglioniscono con i loro film, impongono acquisti militari per la loro granduer da impero roman-like, i francesi ci comprano a pezzi ogni giorno e noi siamo sempre di più contenti di vederci allo specchio al massimo abbronzati e sotto al sole di qualche spiaggia sempre più affollata.
Già, affollata…
Perché?
Facile: quale altro posto potrebbe accogliere un popolo senza più nulla da fare, da decidere e con politici utili solo a se stessi?
Una spiaggia appunto…
Ultima, penultima, non importa.
Le spiagge in italia sono tantissime ed è soltanto lì ormai che c'è un posto per tutti.
Tutti al mare.

Salvatore Passaro

 

Tags:
mare
in evidenza
Consumi, come tagliare la bolletta rispettando l’ambiente

verso un mondo più sostenibile

Consumi, come tagliare la bolletta rispettando l’ambiente

i più visti
in vetrina
Britney Spears, è guerra con il padre: "Rivoglio la mia vita"

Britney Spears, è guerra con il padre: "Rivoglio la mia vita"


casa, immobiliare
motori
Ferrari 296 GTB: la prima berlinetta ibrida plug-in

Ferrari 296 GTB: la prima berlinetta ibrida plug-in


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.