“Non sono nulla, non c’è niente di formalizzato, e poi quell’appellativo non mi corrisponde”. Così la moglie di Matteo Renzi, Agnese, ha risposto a chi gli chiedeva se si senta una first lady. Nel caso in cui suo marito diventasse presidente del consiglio “il suo impegno sarà totale – ha detto Agnese – ci metterà l’energia che mette in tutte le sue cose”.
La moglie Agnese è stata chiara. Il suo appoggio nella nuova avventura di governo no le mancherà, ma da lontano. Lui ha preso una casa a Roma per dedicarsi anima e corpo ai suoi nuovi impegni, lei resterà a Pontassieve. Del resto è appena passata di ruolo, è una prof di lettere, e i loro tre figli non possono lasciare a metà l’anno scolastico. Non solo. A Pontassieve c’è un’intera comunità che difende da sempre la privacy della famiglia Renzi e non è una cosa secondaria per Agnese che ha sempre seguito il marito in maniera schiva e riservata.
Anche ieri, racconta il retroscena del Messaggero, è andata a scuola poi è corsa a casa a seguire il streaming il discorso del suo Matteo alla direzione del Pd. Lo ha sentito per telefono un minuto prima che lui prendesse la parola e subito dopo la decisione dei dirigenti democratici. In quel momento forse ha realizzato davvero che la loro vita sarebbe cambiata.















