
“Le stranezze del dibattito nel mio partito mi sorprendono sempre meno. La vicenda che ha coinvolto Luciano Violante ha, pero’, aspetti davvero paradossali”, osserva l’ex presidente del Senato, Franco Marini, che spiega: “Violante e’ stato chiamato a chiarirsi dinanzi a parlamentari e dirigenti del Pd di Torino per aver sostenuto con ricchezza di argomenti (tra gli altri, l’intervento su l’Unita’ del 31 agosto) che la Giunta per le elezioni e le immunita’ parlamentari, in particolare quando opera con i poteri di un organismo giurisdizionale, deve consentire pienezza di svolgimento delle prerogative della difesa qualunque sia il parlamentare sottoposto alla sua decisione. Ritengo – sottolinea Marini – questa posizione corretta ed utile soprattutto se ripenso alla selva di dichiarazioni rilasciate da tanti, anche membri della Giunta, a partire dal momento della sentenza della Cassazione su Berlusconi”.
“Non ci debbono essere dubbi di sorta sulla correttezza e lo spirito di giustizia di questo organismo – aggiunge Marini riferendosi alla Giunta del Senato – Percio’ il lavoro va fatto con la massima serieta’. Per quanto riguarda il merito della decisione compete pienamente alla Giunta i cui componenti operano, ovviamente, senza vincoli di mandato. Il metodo di lavoro, secondo prassi consolidata, deve rispettare i tempi necessari per i dovuti approfondimenti e confronti ed evitare al tempo stesso tentativi strumentali di rinvio”, conclude l’esponente del Pd.
