“Il testo licenziato ieri dal Consiglio dei ministri è sicuramente migliore dell’obbrobrio della riforma Bonafede-malafede, si possono fare alcune valutazioni positive”. Con queste parole il sindaco di Benevento ed ex ministro della Giustizia Clemente Mastella, intervistato da Affaritaliani.it, commenta l’accordo nel governo sulla riforma Cartabia. “E’ ad esempio accettabile che si punti a non eludere il tema della durata dei processi. Il fatto che i processi non debbano più essere interminabili è certamente positivo. Per il resto, sarebbe stato meglio attestarsi sul primo testo approvato in Consiglio dei ministri anche dagli esponenti del M5S. Francamente non ho capito la mediazione del Pd. Il primo testo Cartabia era certamente più accettabile di quello approvato ieri e frutto della lunga trattativa”.
Chi ha vinto politicamente? “Ha vinto la mediazione e la risolutezza del presidente del Consiglio, non ci sono dubbi”, risponde Mastella. E’ possibile, dopo quanto accaduto sulla Giustizia, costruire un’alleanza politico-elettorale da Italia Viva al Movimento 5 Stelle passando per il Pd? “E’ complicato, molto complicato. La mia idea è quello che si debba costruire qualcosa di diverso e di centro che poi si allei con il Partito Democratico. Io ci sono per costruire un’area di centro che comprenda tutti quelli che ci stanno, penso a Italia Viva, Azione, Più Europa e non solo. Arrivare a un’alleanza fino ai 5 Stelle la vedo molto, molto difficile”.
Cartabia al Quirinale dopo l’accordo sulla Giustizia? “La partita per la presidenza della Repubblica è da 1 – X – 2. E’ la prima volta che il Centrosinistra storico non ha la maggioranza, benché mai con i caotici gruppi parlamentari dei 5 Stelle, e quindi il Presidente arriverà necessariamente dopo una mediazione. Cartabia ha dalla sua il fatto che sarebbe la prima donna al Quirinale. Comunque si arriverà a un candidato di forze mediazione tra tutti i partiti”. Mattarella-bis? “Servono condizioni particolari. Se non ci fosse un accordo e l’Italia venisse guardata in modo malevolo a livello internazionale l’unica soluzione sarebbe quelli di rieleggere Mattarella”, conclude Mastella.


