Mattarella: "L’Unione europea centrale per l'Italia, senza regole condivise il mondo torna alla barbarie" - Affaritaliani.it

Politica

Ultimo aggiornamento: 20:07

Mattarella: "L’Unione europea centrale per l'Italia, senza regole condivise il mondo torna alla barbarie"

Lo ha affermato il presidente della Repubblica incontrando al Quirinale i vincitori del concorso per segretari di legazione – Corso Boris Biancheri Chiappori

di Salvatore Isola

Mattarella dal Quirinale: "Evitare una repentina inversione verso barbarie"

“Iniziate in un contesto internazionale particolarmente difficile, fino a pochi anni fa imprevedibile. Si avverte il dovere di fare in modo che si eviti che il percorso compiuto dalla comunità internazionale nei decenni che hanno fatto seguito alla Seconda guerra mondiale venga dissolto, venga cancellato.

Un percorso che, con tante contraddizioni, con molte lacune, con tanti difetti, ha fatto però avanzare la comunità internazionale sul piano della civiltà, di regole condivise. È un patrimonio da tutelare, un percorso da difendere: si tratta di evitare che finisca in una drammatica, repentina inversione verso la barbarie della vita internazionale”. Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando al Quirinale i vincitori del concorso per segretari di legazione – Corso Boris Biancheri Chiappori.

Mattarella: “Dalla diplomazia italiana costante e ostinata ricerca di soluzioni condivise”

L’Italia ha una tradizione diplomatica prestigiosa, riconosciuta e ovunque apprezzata, di livello elevato. E questo apprezzamento, questa considerazione, ovunque nel mondo, si fonda sulla credibilità, sull’equilibrio, sulla capacità di ascolto, sulla costante, vorrei dire anche ostinata, ricerca di soluzioni condivise”.

E ancora “L’Unione europea riveste un ruolo centrale per quanto riguarda la nostra vita internazionale e la nostra vita diplomatica. L’azione dell’Italia è inscindibile da quella dell’Unione e tutelarne coesione, forza, prestigio, efficacia delle posizioni è in realtà un’altra forma di tutela del nostro protagonismo, del nostro interesse nazionale, della nostra capacità di essere ascoltati nella vita internazionale”, conclude Mattarella.

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