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Politica
Mattarella: "Ricucirò gli strappi del Paese". Oggi le dimissioni da giudice

Breve passeggiata per il centro di Roma per Sergio Mattarella. Il Presidente della Repubblica ha partecipato alla messa nella basilica dei Santi Apostoli, a pochi passi da Piazza Venezia, quindi e' salito a piedi fino al Palazzo della Consulta. Nel breve percorso battimani da parte di passanti e tutisti e numerose fotografie. In Santi Apostoli Mattarella ha preso posto a poca distanza dall'altare dedicato a Massimiliano Kolbe, il francescano martirizzato ad Auschwitz e canonizzato da Paolo VI nel 1974.

Nell'omelia il celebrante, padre Nicola Rose, ha invitato a pregare "per il neoeletto Presidente e per chi e' chiamato a svolgere un ruolo nell' amministrazione affinche' le sue scelte pongano al centro la dignita' della persona, dei poveri e degli umili". Al termine della funzione religiosa, Mattarella e' stato avvicinato da tre suore che gli hanno chiesto l'immancabile selfie. Dopo lo scatto e' stato lui a chiedere loro: "Pregate per me affinche' io sia uno strumento al servizio del Paese".

Domenica senza auto a Roma, e il Capo dello Stato rispetta la disposizione. Mattarella ha deciso stamane, andando e lasciando la basilica dei Santi Apostoli dove ha assistito alla messa, di non usare l'auto (nemmeno la Panda grigia utilizzata ieri) per gli spostamenti. In osservanza al blocco del traffico deciso dal Comune. Il Presidente Mattarella, ha telefonato stamane al suo predecessore Carlo Azeglio Ciampi. Una telefonata lunga e affettuosa nel corso della quale Mattarella si e' rivolto al suo predecessore con questa frase: "Grazie per tutto quello che hai fatto per il Paese. Puoi capire bene quali siano le mie preoccupazioni".

L'ELEZIONE - Sergio Mattarella è il dodicesimo Presidente della Repubblica con 665 voti. Le sue prime parole: "Il pensiero va soprattutto e anzitutto alle difficoltà e alle speranze dei nostri concittadini". Il traguardo dei 505 voti necessari per essere eletto è stato accolto con un lungo applauso da parte dell'assemblea dei Grandi Elettori riunita nell'Aula di Montecitorio. Il neo eletto presidente della Repubblica ha atteso la notizia dell'avvenuta elezione a casa della figlia, in un palazzo del quartiere Flaminio. Martedì alle 10 il giuramento.

Il Presidente ha scelto le Fosse Ardeatine - dove si è recato in visita privata - come primo atto dopo la sua elezione. Dopo essersi fermato in raccoglimento nel luogo dell'eccidio compiuto dai nazisti nel quale furono trucidate 335 persone ha rilasciato la seguente dichiarazione: "L'alleanza tra nazioni e popolo seppe battere l'odio nazista, razzista, antisemita e totalitario di cui questo luogo è simbolo doloroso. La stessa unità in Europa e nel mondo saprà battere chi vuole trascinarci in una nuova stagione di terrore".

IL TWEET RENZI - "Buon lavoro, Presidente Mattarella! Viva l'Italia". Cosi' su twitter il premier Matteo Renzi.

TELEGRAMMA DI BERLUSCONI - Silvio Berlusconi ha inviato un telegramma di congratulazioni a Sergio Mattarella dopo l'elezione a presidente della Repubblica. Lo riferiscono fonti di Forza Italia. L'ex premier, viene spiegato, gli ha rivolto gli auguri di buon lavoro.

NAPOLITANO: MATTARELLA PUNTO DI RIFERIMENTO PER LE RIFORME - "E' molto difficile dire se c'e' una novita' vista la situazione politica articolata. Sicuramente rappresenta un punto saldo di riferimento molto alto sulle riforme". Cosi' Giorgio Napolitano replica ai giornalisti che gli chiedono se l'elezione di Sergio Mattarella a presidente della Repubblica rappresenti una novita' nel quadro politico.

mattarella 6La prima volta di Mattarella da presidenteGuarda la gallery

IL PAPA: SIA AL SERVIZIO DELL'UNITA' E DELLA CONCORDIA - Papa Francesco ha voluto subito rivolgere personalmente un augurio al nuovo presidente Sergio Mattarella. "Possa esercitare - gli ha scritto Bergoglio in un messaggio a sua firma - il suo alto compito specialmente al servizio dell'unita' e della concordia del Paese". In precedenza la presidenza della Cei aveva espresso la propria soddisfazione per l'elezione di Sergio Mattarella come Presidente della Repubblica Italiana, "assicurandogli la preghiera di tutta la Chiesa che e' in Italia". Lo ha affermato una nota diffusa subito dopo l'elezione per dar conto "della soddisfazione e gli auguri della Chiesa Italiana". "L'elezione del Capo dello Stato rappresenta uno dei momenti piu' importanti della vita democratica, perche' garantisce un riferimento di unita' per il popolo e per la Nazione", si legge nel testo. "Nel salutare rispettosamente e con viva soddisfazione l'elezione di Sergio Mattarella, nel quale il Parlamento ha riscontrato le necessarie caratteristiche di dignita' riconosciuta e operosita' provata, esprimiamo - scrivono il presidente della Cei, Angelo Bagnasco, il segretario generale Nunzio Galantino e i tre vice presidenti - l'augurio che il suo alto servizio aiuti efficacemente il Paese a ritrovare la via di uno sviluppo integrale, assicurando per questo la preghiera della Chiesa che e' in Italia". L'auspicio dei vescovi italiani e' che "possa il nuovo Presidente della Repubblica Italiana sostenere la fiducia e le attese di quanti ogni giorno si impegnano per una societa' piu' giusta e piu' umana". "Confermiamo - concludono i membri della presidentza Cei a nome di 220 vescovi italiani - la piu' leale collaborazione per la promozione dell'uomo e per il bene del Paese".

MATTARELLA ELETTO PRESIDENTE

MATTARELLA RAGGIUNGE IL QUORUM

Quirinale: Grasso si congratula con Mattarella - "Ho appena sentito Sergio Mattarella al telefono per congratularmi con lui: "Ne sono certo: sarai un grande Presidente!". Lo scrive il presidente del Senato, Piero Grasso su twitter.

Boldrini telefona a Mattarella: vive felicitazioni - La Presidente Boldrini ha telefonato all'onorevole Sergio Mattarella per esprimergli "le piu' vive felicitazioni sue e dell'Assemblea" dopo il voto con il quale il Parlamento in seduta comune, con la partecipazione dei delegati regionali, lo ha eletto pochi minuti fa Presidente della Repubblica. La Presidente della Camera ha sottolineato "la grande levatura della figura del neo-presidente, il rigore morale che ne segna l'intera biografia, la scrupolosa attenzione alla Carta costituzionale, della quale da ora sara' il piu' alto e autorevole custode". La Presidente della Camera si sta ora recando alla Corte costituzionale, insieme alla Presidente vicaria del Senato e con le Segretarie Generali delle due Camere, per comunicare ufficialmente al neoeletto Presidente della Repubblica l'esito della votazione ed il processo verbale della seduta.

Sms vertici Pd a parlamentari: orgogliosi di voi - "Grazie per la serieta'. Siamo orgogliosi del Pd e di ciascuno di voi. Roberto, Luigi, Debora, Lorenzo e i due Matteo". E' il testo del messaggio arrivato ai parlamentari del Pd dopo l'elezione di Sergio Mattarella al Quirinale, inviato dai vertici del Pd.

105 schede bianche, mancano all'appello 34 voti FI - Sono state 105 le schede bianche nell'elezione al Quirinale di Sergio Mattarella. L'indicazione di votare scheda bianca era stata data ai grandi elettori di Forza Italia che, viene riferito, oggi sono 139. Quindi, all'appello mancano 34 voti azzurri, anche se non e' possibile fare un calcolo preciso, a causa della segretezza del voto e del fatto che ci sono stati anche 14 voti dispersi e 13 schede nulle.

Quirinale: blog Grillo, Mattarella? Per M5S discreta vittoria  - Sergio Mattarella e' il nuovo presidente della Repubblica ma il blog di Grillo non lo boccia. E anzi, con un post firmato da Aldo Giannuli, lo definisce "migliore" rispetto ad altri candidati. E inoltre parla di "discreta vittoria" per il Movimento 5 stelle. Mattarella, si legge nel post a titolo 'Mattarella presidente, 50 sfumature di grigio', "e' un candidato sicuramente migliore rispetto a quello che potrebbe offrire questo Parlamento: Veltroni? Pinotti? Franceschini? Fassino? Addirittura... Grasso? Non ne parliamo". "Dunque - sostiene Giannuli sul blog - il M5s ottiene una discreta vittoria, anche se diversa da quella progettata: 1. ha stanato Renzi costringendolo a fare il nome prima dell'inizio delle votazioni 2. ha costretto Renzi a scegliere una persona decente 3. quindi ha sbarrato la strada ad Amato, Veltroni, Grasso ecc. 4. ha incrinato seriamente il patto del Nazareno.
   Direi che non e' poco, anche se e' mancato l'obiettivo di mettere in crisi Renzi (duole ammetterlo, ma l'uomo e' furbo, spregiudicato, sleale e, pertanto, difficile da abbattere)". "Tutto questo - prosegue Giannuli sul blog - significa che il M5s si sta sporcando le mani e sta diventando come gli altri? Assolutamente no: solo che ha scoperto che non c'e' solo la lotta greco romana, c'e' anche il judo e, per fare la guerra, non c'e' solo lo scontro frontale ma anche la guerriglia, con rapide ed improvvise incursioni. Come si vede, non era un favore al Pd, ma un'azione di guerriglia. D'ora in poi sara' bene adattarsi all'idea di un M5s meno prevedibile del passato".

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