Sarebbe stata ritirata la riforma della medicina territoriale che prevedeva, tramite decreto legge, l’inserimento dei medici di famiglia nelle Case di Comunità e il passaggio alla dipendenza per una parte di loro. Secondo quanto scrive Ansa, la decisione sarebbe stata comunicata dal capo di gabinetto del ministero della Salute Marco Mattei agli assessori regionali alla sanità. Il decreto dovrebbe esser sostituito da un accordo da approvare attraverso un emendamento a un atto del governo o da inserire nell’atto di indirizzo della convenzione con la medicina di famiglia, vicino al rinnovo.
Il testo, presentato dal ministro della Salute Orazio Schillaci alla Conferenza delle Regioni e poi da queste rielaborato, non era mai stato presentato formalmente ma era diventato oggetto di polemiche e scontro con i sindacati che chiedevano di essere coinvolte nelle scelte che li riguardano in prima persona. In ultimo era emerso un dissenso interno al centrodestra, con alcuni partiti che avevano fatto pressione per un passo indietro.
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Sanità, Zampa (Pd): “Parlamento estromesso su medici base, Schillaci venga in Senato”
“La vicenda della riforma della medicina territoriale e dei medici di famiglia che il ministro Schillaci avrebbe prima discusso con le regioni ottenendo il loro consenso e oggi ritirato deve essere oggetto di un confronto con il Parlamento che è stato totalmente estromesso. Abbiamo appreso dai media dell’esistenza della riforma, abbiamo appreso dai media e dalle telefonate intercettate tra il presidente della regione Lazio, Rocca (di cui esiste e circola un video), l’esistenza di resistenza e contrarietà, ma mai abbiamo potuto discutere con il ministro le linee di quel progetto di riforma. Penso che sia inammissibile che il Parlamento possa essere ignorato e scavalcato in questo modo. Per questo ho formalizzato in X commissione la richiesta di un incontro con il ministro. Vogliamo capire cosa conteneva la riforma, come può essere corretta, cosa l’ha fatta saltare. Perché il governo ha lasciato solo, anzi scaricato il ministro tanto da spingerlo a ritirarla? Chi glielo ha chiesto? Gli italiani hanno diritto di sapere come stanno le cose”. Lo dichiara la senatrice Sandra Zampa, capogruppo del Pd nella Commissione Sanità, Affari sociali, Lavoro.

