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Meloni: “Dispiaciuta per il deficit, l’Istat ha poca stima di noi. Mattarella? Redigeva circolari sul tetto agli stranieri in classe”

La presidente del consiglio sarà ospite questa sera a Cinque Minuti, su Rai Uno. Le anticipazioni e i temi sul tavolo

Meloni: “Dispiaciuta per il deficit, l’Istat ha poca stima di noi. Mattarella? Redigeva circolari sul tetto agli stranieri in classe”

Giorgia Meloni a Cinque Minuti: “Dispiaciuta per il deficit, l’Istat ci sottostima. Sulla scuola nessuna contestazione da Mattarella”

Un fiume in piena, Giorgia Meloni, che sceglie il salotto di Bruno Vespa per fare il punto sui molteplici open point del governo. La partenza è il tema più caldo di tutti, l’affaire scuola diviso tra burqa e tetto agli stranieri nelle classi. “Non credo che il Presidente della Repubblica abbia paura delle classi ghetto: l’interpretazione prevalente ha letto le sue parole come un contrasto all’iniziativa del governo, ma personalmente non la leggo così. Il presidente della Repubblica dice che la scuola deve superare i ghetti, non creare ghetti, e in questa direzione va la volontà di creare classi più equilibrate”, ha detto la presidente del Consiglio a Cinque minuti, in onda questa sera su Rai1, precisando che il tetto del 30% riguarda i ragazzi stranieri “che non parlano la nostra lingua”.

“Quando il presidente della Repubblica era ministro dell’Istruzione redigeva circolari che invitavano a non concentrare ragazzi stranieri nella stessa classe, è una misura di buonsenso. Mi pare sia giusto portarla avanti”, ha ribadito Meloni, che ha difeso poi le misure annunciate ieri: “Sono norme di buonsenso che servono anche per un fatto di sicurezza. Provvedimenti simili che vietano di presentarsi con il volto coperto esistono in mezza Europa e in molti Stati islamici. Si tratta di una misura che non ha nulla a che fare con la misura della discriminazione”.

Altro tema quello del deficit, sul quale Meloni si è detta dispiaciuta: “Abbiamo fatto un lavoro molto complesso che ci ha portato a ridurre il deficit dall’8,1% al 3,08%. Il classico ‘hai fatto 30′, eri molto vicino al ’31’. Stare sotto il 3% ci avrebbe consentito di uscire dall’infrazione in anticipo”. Meloni ha poi ricordato come, nella stessa giornata in cui l’Istat dice che siamo a 3,08%, “dice anche che rivede le stime della crescita del 2024. Succede ogni anno. Non so se l’Istat sottostima gli italiani o il governo, e questo mi dispiace, non vorrei che succedesse anche fra tre anni”.

“Schlein? Mia interlocutrice naturale”

Sul tema energia, Meloni si è detta disposta ad approfondire le proposte dell’opposizione e della segretaria del Pd Elly Schlein, un “interlocutore naturale” in virtù della carica che ricopre. “Io riconosco e rispetto gli interlocutori che i cittadini scelgono. In questo caso è il segretario del partito di maggioranza relativa nell’opposizione”, ha detto Meloni. Diverso l’atteggiamento sulle critiche al bollo auto, definite “strumentali”: “Le regioni sanno benissimo che la misura non viene pagata dalle regioni, che vengono rimborsate dallo Stato. Niente viene tagliato alla sanità. I presidenti delle regioni esponenti dei partiti della sinistra possono sempre far pagare il bollo, ma penso non lo faranno. Le critiche che sto ascoltando dai presidenti dei partiti sono strumentali, ho sentito accuse abbastanza gravi”.

Quanto alla legge elettorale, “non penso che ci si possa disegnare addosso le leggi elettorali. La sinistra mi accusa di farlo per propaganda politica. E’ una legge che favorisce i cittadini, non il centrodestra né il centrosinistra. La legge da la possibilità di realizzare il programma di chi vince. Tornare a scegliere il parlamentare è una grande vittoria, ma se non c’è la fiducia al governo ne dovremmo prendere atto”. 

Canada membro associato dell’Ue? Da valutare

Quanto alla proposta del Canada membro associato dell’Unione europea, “noi apprendiamo questa proposta dal presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, ma non ne conosciamo i contenuti. Questo genere di proposte si devono valutare prima nel merito. L’unità dell’Occidente si fa comunque, anche con il Canada ovviamente”.

Le parole su Vannacci

E su Vannacci cavallo di troia della Russia, “Non ho elementi per sostenere una cosa del genere. Ma alcune pagine rilanciate da Vannacci hanno usato argomenti proprio della più vergognosa propaganda russa contro di me, di avere una relazione col presidente ucraina o di fare uso di droghe. Quando ho trovato questi contenuti mi sono interrogata. Credo che sia legittimo aspettarsi da uno che si definisce patriota parole molto chiare. Accuse così infamanti contro chi rappresenta l’Italia sono accuse di fronte a cui un patriota alza la testa. Finora è rimasto in silenzio”, ha detto Meloni.

Il sud Italia

Infine, il Sud Italia: “È complicato capire come si fa a portare questa misura in tutto il Paese. La Zes è una misura in dirittura d’arrivo e sono contenta che la voteremo insieme al Pd, che si è detto favorevole alla norma”.

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