FdI: "Sul Mercosur l'Italia ha salvaguardato gli agricoltori. Venezuela e Groenlandia non paragonabili" - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 17:11

FdI: "Sul Mercosur l'Italia ha salvaguardato gli agricoltori. Venezuela e Groenlandia non paragonabili"

Fidanza, uomo di Meloni per gli esteri, spiega la linea della premier

Di Alberto Maggi

Ucraina-Russia, "bene ha fatto Meloni a rilanciare la necessità di una figura di collegamento europea. Tra europei non possiamo lamentarci di Trump e poi presentarci in ordine sparso”


L’Europa è spesso sotto attacco e anche oggi lo è con la mobilitazione dei trattori a Milano e in altre città europee contro l’accordo Ue-Mercosur. Affaritaliani ne ha parlato con Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d’Italia a Bruxelles e anche coordinatore del gruppo ECR in Commissione Agricoltura.

Fidanza, perché dopo un iniziale no l’Italia ha detto sì all’accordo? “Ho avuto l’onore di seguire questa difficile trattativa, insieme a quella sui prossimi fondi per la politica agricola comune 2028-34 a stretto contatto con il presidente Meloni e il ministro Lollobrigida. L’Italia ha fatto un lavoro straordinario e ottenuto garanzie per gli agricoltori che non erano nemmeno lontanamente immaginabili soltanto pochi mesi fa. Grazie a Meloni e Lollobrigida abbiamo ottenuto clausole di salvaguardia per sospendere l’accordo in caso di perturbazioni di mercato, significativo rafforzamento dei controlli, un fondo da 6,3 miliardi per ristorare eventuali settori colpiti, reciprocità degli standard attraverso il divieto di importazione di prodotti contenenti pesticidi vietati in Ue. A ciò si aggiunge l’impegno della Commissione Ue per il ripristino dell’intera dotazione finanziaria agricola attuale anche per i prossimi sette anni, a fronte di un taglio iniziale del 22%”.

Insomma sbagliano i trattori che protestano e sbaglia la Lega che annuncia il suo No? “I trattori di oggi rappresentano una minima parte del mondo agricolo, le associazioni rappresentative non aderiscono alle proteste. Molti produttori, soprattutto di vini e formaggi, avranno vantaggi dal Mercosur. Quanto agli amici della Lega, la loro posizione è la stessa che avevamo noi in partenza. Dopodiché il governo ha lavorato per garantire gli agricoltori al meglio e ha ottenuto risultati negoziali straordinari”.

Cambiamo argomento. Giorgia Meloni avrebbe probabilmente voluto arrivare alla tradizionale conferenza stampa di inizio anno con la buona notizia della liberazione di Alberto Trentini: “Intanto festeggiamo la buona notizia della liberazione del dissidente italo-venezuelano Biagio Pilieri e dell’imprenditore Luigi Gasperin. Continua il lavoro per liberare Trentini, gli altri italiani detenuti e tutti i prigionieri politici. Sono alcuni dei segnali concreti che necessitiamo dall’attuale leadership venezuelana, affinché dimostri di volersi impegnare seriamente per la transizione democratica e per nuove elezioni in tempi ragionevoli”.

Quindi conferma la linea del sostegno all’azione di Trump? “Maduro era un impostore che ha rubato due volte le elezioni e si è posto a capo di un cartello narcoterrorista che minaccia la sicurezza globale con il traffico di droga. Purtroppo i criminali non si mandano a casa con le letterine delle Nazioni Unite. No arresto di Maduro, no transizione democratica: chi dice il contrario per attaccare Trump è un ipocrita”.

Parole dure. Quindi ok Trump anche sulla Groenlandia? “Assolutamente no. Non si può applicare lo stesso metro a uno stato canaglia, come il Venezuela di Maduro, e a una democrazia europea come la Danimarca. Meloni ha chiarito il nostro sostegno alla sovranità danese sulla Groenlandia e la necessità di investire sulla sicurezza dell’Artico, dove da tempo sguazzano i sottomarini nucleari russi e cinesi, mentre l’Occidente dorme sonni profondi. Ben venga la sveglia di Trump ma no a soluzioni non concordate con Danimarca e Groenlandia”.

Intanto l’Iran brucia… “La ringrazio per averlo ricordato, perché vedo troppo silenzio e nessun corteo dopo i massacri che le forze di sicurezza del regime hanno perpetrato contro i manifestanti. Ho la sensazione che stavolta si sia veramente a un passo dal collasso del sistema. Sarebbe importante per la stabilitá globale”. E infine l’Ucraina: il lancio del missile balistico Oreshnik e la proposta di Meloni di nominare un inviato speciale Ue per tornare a parlare con i russi: “Il missile balistico su Leopoli, a pochi chilometri dalla Polonia, è una provocazione che non si deve ripetere. Bene ha fatto Meloni a rilanciare la necessità di una figura di collegamento europea. Tra europei non possiamo lamentarci di Trump e poi presentarci in ordine sparso”.

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