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Migranti, Forza Italia contro Salvini: “Solo slogan semplicistici per i voti”

Sea Watch, Paolo Romani ad Affaritaliani.it: “Stefania Prestigiacomo ha sbagliato”

Si scalda il dibattito all’interno di Forza Italia sul tema dei migranti e della Sea Watch ancora ferma al largo del porto di Siracusa. Sbagliata l’iniziativa della parlamentare azzurra Stefania Prestigiacomo di recarsi con un gommone sulla nave battente bandiere olandese, ma dal ministro dell’Interno Matteo Salvini arrivano solo slogan per incrementare i voti della Lega con il problema affrontato in termini molto semplicistici e senza voler cercare le soluzioni, che esistono. E’ il senso dell’intervento per Affaritaliani.it del senatore di Forza Italia Paolo Romani, ex capogruppo nella passata legislatura.

Il primo punto toccato da Romani riguarda la diminuzione degli sbarchi, inziata nel 2017, e che quindi non sarebbe merito del vicepremier leghista. “La forte diminuzione delle partenze dalle coste libiche è iniziata il mese di settembre del 2017 con la definizione da parte di Minniti del codice di condotta per le ONG. Il cambiamento di registro da parte del governo Gentiloni è avvenuto dopo l’indagine pretesa ed ottenuta da Forza Italia in commissione Difesa per iniziativa del sottoscritto e del sen Gasparri”.

La Tunisia non è un porto sicuro per i migranti. “L’Europa – spiega il senatore azzurro – ha sempre distinto fra richiedenti asilo secondo certi criteri molto selettivi ed immigrazione clandestina. I paesi europei non hanno mai accettato le quote con rifermento agli immigrati che non provengono da stati in situazione di guerra. La definizione di porto sicuro non può oggi comprendere per nostra sfortuna i porti tunisini ma solamente quelli europei”.

Romani entra poi nel dettaglio della politica sull’immigrazione del ministro dell’Interno. “La politica dei porti chiusi una volta che qualsiasi tipo di nave salpa e trasporta sia eventuali richiedenti asilo ma soprattutto come sempre immigrati clandestini non è a mio avviso più efficace di un blocco navale o di interventi come la nostra intelligence sarebbe in grado di fare direttamente sulle coste libiche”.

Ed ecco un punto chiave delle dichiarazioni dell’ex capogruppo di Forza Italia che parla del traffico di migranti e delle soluzioni che, anche se note, spesso non vengono prese. “Conosciamo perfettamente nome e cognome dei capi delle organizzazioni criminali che organizzano il traffico dei migranti. E con un governo più coraggioso, essendo in gioco la sicurezza e l’interesse nazionali, si sarebbe potuto fare molto di più. Chi vuole capire, capisce”, attacca Romani.

Che aggiunge nella sua analisi/critica verso Salvini e l’esecutivo Lega-M5S: “Non abbiamo inoltre aiutato a sufficienza le organizzazioni umanitarie internazionali che già operano in Libia nei 34 diconsi 34 campi di raccolta dei migranti in Libia. Questo governo inoltre con le polemiche inutili con la Francia non ha sicuramente portato a conclusione l’altro tentativo di chiudere in Niger l’altro collo di bottiglia che da sempre al confine libico-nigerino alimenta il flusso migratorio. Insomma la situazione è un po’ più complessa e gli slogan di Salvini non servono a granché per la soluzione di questo problema che viene affrontato in termini molto semplicistici. Gli slogan servono solamente ad incrementare il consenso alla Lega, grazie anche alla stupidità ed alla superficialità di chi interviene sui social”. In sostanza, secondo il senatore di Forza Italia, Salvini e il governo potrebbero fare di più ma, in sostanza, le polemiche alimentate soprattutto sui social network servono per portare voti alla Lega.

Infine Romani critica la collega di partito Stefania Prestigiacomo. “Last but not least. Non condivido assolutamente l’iniziativa di Stefania (Prestigiacomo, ndr) anche se forse animata dalla buona intenzione di conoscere personalmente la situazione sulla Sea Watch. Un’iniziativa che fatta oggi in questa forma genera solo grande confusione fra i nostri simpatizzanti. Bastava una telefonata al comandante della Sea Watch”.