Obbligo di targa, casco e assicurazione per i monopattini elettrici, il Presidente della Commissione trasporti Salvatore Sasso Deidda: “Un segnale di civiltà. Così riportiamo ordine nelle strade”
Archiviato il lungo iter parlamentare, il Codice della strada scrive un nuovo passaggio conl’introduzione di targa, casco e assicurazione per i monopattini elettrici. Una stretta sulla micromobilità che, nelle intenzioni del governo, punta a mettere ordine e aumentare la sicurezza sulle strade.
A sottolinearlo ad Affaritaliani è Salvatore Sasso Deidda, Deputato di Fratelli d’Italia e Presidente IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni: “Si è trattato di un lungo lavoro, che oggi da finalmente i suoi frutti. Abbiamo introdotto nuove regole per la sicurezza e per mettere ordine nella circolazione stradale. Prima dell’intervento normativo la situazione era fuori controllo, nel caos totale. La deregolazione dei monopattini, spesso utilizzati in contesti non consentiti come marciapiedi, zone pedonali o corsie riservate, ha portato molti danni. Oggi abbiamo un’inversione di tendenza”, ha detto.
L’obiettivo, spiega, è prendere atto di un cambiamento ormai evidente: “Nelle strade non circolano più solo auto, autobus e biciclette. Dobbiamo riconoscere l’evoluzione della mobilità e dare nuove regole, che servono non solo a disciplinare l’uso quotidiano dei mezzi, ma anche a tutelare i cittadini in caso di incidenti. Proprio per questo abbiamo introdotto strumenti ad hoc, come l’assicurazione obbligatoria, che scatterà dal 16 luglio 2026, per garantire risarcimenti ad eventuali vittime”.
Deidda sottolinea anche segnali incoraggianti, ottenuti nel primo anno di nuovo Codice: “Abbiamo avuto un calo netto degli incidenti, con 100 morti in meno. Sono diminuiti anche i feriti, circa 1000 rispetto allo scorso anno. Chi possiede un monopattino si sta adeguando, usando il casco e evitando marciapiedi e aree pedonali. E questo è un buon segno”. Nel rivendicare l’impianto della riforma, il Presidente respinge anche le critiche di chi legge le nuove norme come un attacco alla micromobilità: l’obiettivo, spiega, non è ostacolare monopattini e mezzi alternativi, “ma evitare uno scontro ideologico tra modelli di trasporto diversi e riportare il tema su un piano pratico, fatto di regole e sicurezza per tutti gli utenti della strada”.
Insomma casco, targa e autorizzazione sono segnali di civiltà, così come ribadito questa mattina dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che da Foggia ha annunciato l’avvio dei primi contrassegni ufficiali. Durante una visita all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, il ministro ha ribadito che la sicurezza stradale resta una priorità.
Le nuove norme si inseriscono quindi in una strategia più ampia:regolamentare una mobilità in rapida evoluzione senza ostacolarla, ma rendendola più sicura e sostenibile. Per il momento l’intervento riguarda solo i monopattini, mentre per biciclette e altre due ruote non è prevista l’introduzione di targa e assicurazione. Ma il confronto, in merito, resta aperto.

