“Mancano pochissimi giorni al voto, davvero volete sottrarre ai cittadini italiani il diritto di formarsi un idea sulla base di un confronto diretto tra i candidati? Onorevole Berlusconi, Onorevole Bersani, non facciamo questo. Abbiamo il dovere di non limitarci ad appelli singoli ma di confrontare le nostre idee davanti agli elettori”. E’ uno dei passaggi dell’appello di Mario Monti a Berlusconi e Bersani per non sottrarre ai cittadini il diritto di informarsi attraverso il confronto in tv tra i candidati, diffuso su Twitter e Facebook.
Monti ha parlato anche al Tg2 dei “toni alti” della campagna elettorale: “Mi sembra una bella definizione per l’asprezza che ha contrassegnato questa campagna elettorale. Certamente ho sentito fuochi concentrici su di me. Come e’ giusto. Se uno scompagina i giochi degli altri e’ giusto che gli altri dicano che cosa pensano di lui”.
E ancora: “Speriamo che le elezioni diano risultati chiari in un modo o nell’altro”, ha aggiunto Mario Monti al Tg2 a proposito degli scenari post voto che ipotizzano anche un risultato che potrebbe portare all’ingovernabilita’. “Ovviamente sara’ il capo dello Stato a trarre le conclusioni sulla base della consultazioni. Anche la situazione creatasi nel novembre 2011 – non manca di notare Monti – con la grave crisi finanziaria sembrava ingovernabile. E’ stata governata”.
Monti ha poi parlato della moneta unica europea: “Gli italiani hanno tutto l’interesse atenersi stretto l’euro senza il quale saremmo una zattera in mezzo a un mare in tempesta, senza pilota, senza timone, senza motore o senza vela”, ha detto il premier replicando indirettamente a chi, come Grillo, chiede un referendum sull’euro. Il professore ha sottlineato che “alcuni provincialismi di certi italiani potrebbero orgogliosamente pensare di essere liberi, indipendenti, autonomi… Andremmo alla deriva radidamente”.
“Pronti a stare all’opposizione” – “Siamo prontissimi a stare all’opposizione. Non parteciperemo a un governo che non abbia un forte orientamento alle riforme”. Lo ha detto il premier Mario Monti, intervistato dal Secolo XIX . Quindi aggiunge: “lavoro piu’ flessibile, ridimensionamento della struttura e della spesa pubblica, meno tasse su lavoro, imprese e famiglie. E’ su queste riforme, dice, che si possono costruire le eventuali alleanze”. Parlando della campagna elettorale, ha sottolineato: “ho reagito talvolta con parole aspre, essenzialmente quando si e’ cercato di rovesciare la verita’, dicendo che non e’ affatto vero che nel novembre 2011 la situazione delle finanze ed economica fosse precaria. E’ come dire: tu hai imposto dei sacrifici inutili agli italiani”, spiega Monti. “Gli italiani hanno sopportato i sacrifici con una serieta’ maggiore di coloro che ora sovvertono la verita’”.

