
“Per affrontare i problemi dell’Italia serve un consenso piuttosto largo. Mi sono dichiarato spesso a favore di grandi coalizioni, anche quando era una bestemmia dire questo sebbene accadesse già in Germania. Uno spirito di larga condivisione penso sia una cosa positiva per il Paese, e condividere le alte cariche istituzionali potrebbe aiutare in questo senso”. Mario Monti torna sulla grande coalizione” parlando in mattinata a Messaggero Tv.
Il premier tocca diversi temi e preannuncia anche lui, dopo Berlusconi, una “proposta shock”, sulle pagine del quotidiano romano: ad una domanda su cosa farà, in caso di vittoria, nel primo Consiglio dei ministri, Monti risponde così: “un disegno di legge costituzionale per ridurre della metà il numero dei parlamentari, un decreto per ridurre il carico fiscale sui lavoratori e sulle imprese. Più una cosa che annuncerò nelle prossime ore”.
Il Professore riflette anche sul successore di Napolitano. Prodi, dice, ha moltissimi titoli per aspirare a quella carica, ma “ma mi piace molto l’idea di avere una presidente donna di cui si parla da anni. Nomi? non ne faccio”, dice. E continua a sottolineare la sua distanza dal centrosinistra: “Non mi sento condannato a governare con loro. Ripeto: non abbiamo nulla in comune con la coalizione di sinistra, così come non abbiamo niente in comune con la destra”, dice.
Non risparmia una stoccata a Bersani, “che ha fatto esperienze di governo, magari non molte esperienze internazionali finora”. Ma, se toccherà a lui, dice, “saprà assumersi le sue responsabilità”.
