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Mozione contro Lotti: la tattica degli scissionisti del Mpd

Lotti salvo ma gli scissionisti sono contro. Sempre più forti gli scissionisti dell’Mpd contro il governo

Mozione contro Lotti: la tattica degli scissionisti del Mpd
luca lotti (1)

La mozione di sfiducia presentata al Senato dai Cinque Stelle contro Luca Lotti respinta ieri (52 sì e 161 no), ministro dello sport, non è stata votata dagli scissionisti o come si chiamano ora Mdp (“Movimento Democratico e Progressista) e non si sa se per senso di responsabilità, paura o minaccia.

Certamente più tempo passa e più l’ipotesi del voto anticipato si allontana e più gli scissionisti diverranno ostili al governo per cercare di farlo cadere, probabilmente, alla Finanziaria di ottobre in piena campagna elettorale.

Sta di fatto che anche loro hanno depositato anche loro una mozione anti – Lotti e rappresentano una nuova mina vagante al già traballante esecutivo.

La particolarità nella particolarità di questo stato di cose tipicamente machiavellico ed italiano è che al Mdp converrebbe supportare il governo o almeno lo conveniva finché a Renzi conveniva votare subito ed ora che Renzi sembra essersi convinto, obtorto collo, che non si può fare, gli scissionisti cominciano a menare fendenti ad un ministro, Lotti che in più ha naturalmente la particolarità non proprio elusiva di essere il principale amico dell’ex premier toscano.

Insomma siamo ad un teatrino mediatico degno dei Cinque Stelle però con un risvolto inquietante: i danni dei Cinque Stelle sono su Roma mentre quelli del Pd sull’Italia intera.

Si prenda ad esempio il caso della legge elettorale continuamente rimandata in Parlamento con scuse sempre poco convincenti: prima di aspettare la decisione (scontata) della Consulta poi quella delle motivazioni (scontate) e poi delle primarie del Pd.

Il tutto con un sistema elettorale praticamente proporzionale e disomogeneo tra Camera e Senato con uno strano premio di maggioranza al 40 % praticamente irraggiungibile alla Camera Bassa.

Insomma, le liti interne al Pd si stanno spalmando sull’Italia e questo non possiamo proprio permettercelo visto l’andamento della nostra economia ultima per crescita nell’intera Europa mentre negli Usa la Fed rialza significativamente i tassi di interesse per sottolineare il ritorno alla crescita e alla piena occupazione.