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Politica


 

Alessandra Mussolini

Alessandra Mussolini, deputato del Pdl, intervistata da Affaritaliani.it, lancia un durissimo attacco al presidente della Repubblica dopo l'appello lanciato dal Quirinale al Cavaliere. "Napolitano sa perfettamente la situazione nella quale si trova un grande partito che rappresenta milioni italiani e la trappola nella quale ci troviamo senza troppe via d'uscita. Napolitano doveva intervenire molto prima anche con i giudici senza arrivare a questo punto. C'è stato un accanimento contro Berlusconi, si arriva a togliere una persona dalla scena politica attraverso la via giudiziaria. E lui, il capo dello Stato, sapeva benissimo che si sarebbe arrivati a questo punto. Vedeva quello che stava succedendo".

E adesso? "La grazia non so. Poi ci sono l'interdizione e il voto in Giunta. Che cosa pretende Napolitano? Che il Pdl continui a governare con chi vota la decadenza di Berlusconi da senatore? Che pensa? Lo sa molto bene come stanno le cose", afferma la Mussolini.

E ancora: "La sua uscita è tardiva e il messaggio non deve inviarlo a noi. Si è messo in moto tutto un sistema, penso anche ai poteri economici-finanziari, per arrivare alla crisi di governo dipendente dal fatto che lunedì si riunisce la Giunta e il Pd si è già espresso. Napolitano facesse l'appello al Pd perché non voti la decadenza oppure non parlasse! Che parla a fare? La crisi di governo è nei fatti se la Giunta vota la decadenza".

"Che cos'è quella del capo dello Stato? Una provocazione. Berlusconi ha appoggiato questo governo per il bene dell'Italia e dopo gli alleati gli si stanno rivoltando contro per una serie di concomitanze politiche tutte ben note a Napolitano. Non si doveva arrivare a questo punto. La Giunta si esprimerà in tempi brevi, la Corte d'Appello deciderà sull'interdizione dai pubblici uffici... Si sa che è così, non se ne esce. Poteva pensarci prima".

Insomma, "la situazione va verso un punto di non ritorno. Questa nota di Napolitano al Pdl è surreale. Il cerino in mano ce l'ha il Pd, il quale ha già detto che non ci pensa a votare contro la decadenza ma a favore. E se decade Berlusconi, come a Cuba, non esiste che governiamo insieme. Il Presidente sa benissimo tutto ciò ed è inutile che fa quello che fa la nota salvo poi dire che sarà mandato via il giudice Esposito... Doveva essere mandato via prima, visto che il Csm deve avere anche un controllo sulle persone sulla loro parzialità, che c'è sempre storicamente in termini di atteggiamento contro Berlusconi. Anche questo sapeva il capo dello Stato. Il suo è un ruolo politico e non notarile, deve anche modificare le situazioni che non sono impaziali e il consesso che ha giudicato Berlusconi non era imparziale, come Napolitano sicuramente sapeva. Ora che dice?", conclude la parlamentare del Pdl.

Alberto Maggi
 

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