Nello stesso giorno in cui il Consiglio dei ministri in seguito alla stop imposto al decreto “salva Roma” ha dovuto varare un decreto “mille proproghe” rivisto rispetto ai contenuti originali, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha scritto una lettera ai presidenti di Camera e Senato per sollecitare “massimo rigore” nel decidere l’ammissibilità degli emendamenti ai decreti legge nel corso del loro esame in Parlamento.
Nella conversione del decreto legge “salva Roma”, ricorda il capo dello Stato nel messaggio a Laura Boldrini e Piero Grasso, “sono stati aggiunti al testo originale del decreto 10 articoli per complessivi 90 commi”. Questo mi induce “a porre alla vostra attenzione la necessità di avere “il massimo rigore nella verifica della ammissibilità degli emendamenti”.
