CASO SHALABAYEVA: NAPOLITANO, FATTO INAUDITO – “Occorre sbombrare il campo da gravi motivi di imabarazzo e di discredito per lo Stato e dunque per il Paese, come quelli provocati dall’inaudita storia della precipitosa espulsione dall’Italia della madre kazaka e della sua bambina”. Cosi’ il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, durante la cerimonia del Ventaglio. Per Napolitano il caso e’ stato basato su una “reticente e distorsiva rappresentazione del caso, e una pressione e interferenza, l’una e le altre inammissibili da parte di qualsiasi diplomatico straniero. Ne sono scaturiti anche interrogativi sul modo di garantire pienamente diritti fondamentali di persone presenti a qualsiasi titolo nel nostro Paese”.
NAPOLITANO: NON CI SI AVVENTURI A STACCARE SPINA A GOVERNO – “Non ci si avventuri a creare vuoti o a staccare spine”. Giorgio Napolitano sollecita le forze politiche e parlamentari a non accelerare la fine del governo Letta. Per il Capo dello Stato e’ ovvio che le opposizioni cerchino di accelerare la fine del governo, ma, si chiede, “per spingere il paese, le sue istituzioni rappresentative, verso quale sbocco? Tutti i propositi alternativi, anche se appaiano velleitari, possono essere legittimi”. “Ma inviterei coloro che lavorano su ipotesi piu’ o meno fumose o arbitrarie – ha detto Napolitano – a non contare su decisioni che quando si fosse creato un vuoto politico spetterebbero al Presidente della Repubblica e che io non staro’ certo ora ad anticipare. Non ci si avventuri percio’ a creare vuoti, a staccare spine, per il rifiuto di prendere atto di cio’ che la realta’ politica post-elettorale ha reso obbligato e per un’ingiustificabile sottovalutazione delle conseguenze cui si esporrebbe il paese”.
KYENGE: NAPOLITANO, INGIURIE RAZZISTE INDECENTI – Non pronuncia nomi ma e’ evidente a chi si riferisca Giorgio Napolitano quando dice che occorre “levare un argine comune dinanzi all’ingiuria indecente e aggressiva, specie se a sfondo razzista e maschilista”. Piu’ chiaro ancora che si riferisca alle parole di Calderoli sulla Kyenge quando il Presidente della Repubblica, ricevendo la Stampa parlamentare per la consueta cerimonia del Ventaglio, sottolinea che questo e’ necessario “ancor piu’ se pronunciata da chi dovrebbe unire alla dignita” personale quella istituzionale”.
