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Politica

Illustrissimo Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in quanto Fondatore di un’Associazione impegnata nella difesa dei diritti umani e contro ogni forma di discriminazione, diretta nei confronti delle persone in stato di povertà che sono espressione della “minorità” sociale, nonché diretta nei confronti di chi detiene il potere e ne subisce le conseguenze, Le chiedo il perchè Ella non abbia concesso la grazia a Silvio Berlusconi affinchè potesse riprendere la sua attività politica e far parte del Parlamento Italiano.

La nostra Associazione ritiene deplorevole che altre Associazioni abbiano proposto al Cavaliere Berlusconi di adoperarsi per i servizi sociali che esse esplicano , non perché sia poco dignitoso, ma perché il compito prioritario di un’Associazione deve essere quello di difendere i diritti di coloro che subiscono ingiustizie , oppure di impegnarsi nella ricerca della verità al fine di riabilitare coloro che sono condannati ed umiliati. Vi erano e vi sono i presupposti e le ragioni perché Ella, Illustrissimo Presidente, possa ancora concedere la grazia a Silvio Berlusconi, senza il timore che possa compiere discriminazioni ed iniquità, ma facendo prevalere il senso della più autorevole vicinanza ad un uomo che vive all’interno di un tunnel accusatorio nel quale i suoi avversari politici lo hanno incapsulato , per motivi che tutti ben conoscono . Berlusconi è un uomo politico ed un imprenditore di rilievo, la cui attività deve essere riletta alla luce di contingenti scenari storico – politici, ossia alla luce della storia, che possa chiarirla e sicuramente renderle ragione , nonché esautorarla da giudizi che vedano partecipe esclusivamente la magistratura . Tutti comprendono quanto sia grande il rancore nei confronti di Silvio Berlusconi da parte di coloro che si sentono deprivati del potere economico inerente a prestigiose attività economiche (vedi Casa Editrice Mondadori) e per l’acquisizione, da parte dello stesso, di un ventennale potere politico, avallato da quasi metà del popolo italiano , certamente per propria scelta e non certo per imposizione.

La filosofia cristiana, se fosse applicata alla politica, porrebbe l'uomo di fronte a scelte consapevoli ed ispirate ad una logica fondata sul discernimento. Purtroppo, raramente l’azione politica è guidata dagli insegnamenti cristiani . Anzi, avviene il contrario . La storia ci insegna che Ponzio Pilato con il suo “lavarsi le mani” , ossia deresponsabilizzarsi , ci ha posto di fronte ad un uomo delle Istituzioni che , pur di fronte al dubbio che non ci siano reali motivi per condannare un uomo, depone il suo potere e lo devolve ad altri che lo strumentalizzano per proprie ragioni. Perdonare può essere anche la leva che innesca una mentalità nuova , che fornisce alla persona perdonata possibilità nuove e migliorative del proprio operato, che fa sorgere la riflessione sulla necessità di far propria una coscienza nuova . La grazia non è solo un privilegio per chi la riceve, ma reca con sé magnifiche conseguenze, crea sicuramente uomini nuovi , pronti a far vivere nuovi orizzonti in cui incanalare azioni che fanno della generosità insita nel perdono la loro caratteristica principale . Per tale ragione l’Associazione “Progetto di Vita” Le chiede il perchè della mancata concessione della grazia per Silvio Berlusconi

Con immensa stima,
Biagio Maimone

( Fondatore Associazione Progetto di Vita Azioni contro la povertà in Italia e nel Mondo e contro ogni forma di discriminazione)

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