Che Giorgio Napolitano sia schierato al 100% con Matteo Renzi è noto a tutti. Così come il voto favorevole dell’ex capo dello Stato al referendum istituzionale di ottobre. Quello che non si sa, almeno finora, è che il presidente del Consiglio ha in mente di mettere Re Giorgio alla guida dei comitati per il sì. Una scelta simbolica (vista l’età avanzata non può certo girare l’Italia in lungo e in larga per la campagna elettorale come faranno il premier e la Boschi) ma molto significativa.
Politicamente il leader del Pd si allontana da Berlusconi (che considera Napolitano l’artefice del “golpe” del 2011) seppellendo così nella culla ogni tentativo di far risorgere il Patto del Nazareno. L’ex presidente della Repubblica – secondo fonti Pd – potrebbe addirittura diventare il “padre nobile” della nuova formazione politica post-Partito Democratico in procinto di nascere partendo proprio dai comitati per il sì al referendum. Una sorta di regista, sarebbe il ruolo di Napolitano, di una formazione centrista che si liberi di chi nella minoranza dem sarà contrario alla svolta e che inglobi il centro di Verdini, Alfano, Scelta Civica e di coloro che stanno ora in Forza Italia ma che non vogliono Salvini candidato premier del Centrodestra.

Seguici su













