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"Quel che sarebbe stato riferito al Senatore Berlusconi circa le vicende della sentenza sul Lodo Mondadori è semplicemente un'altra delirante invenzione volgarmente diffamatoria nei confronti del capo dello Stato. "E' pura fantascienza".

E' evidente che non c'e' mai stata una cosa di questo genere". Cosi' il primo presidente di Cassazione, Giorgio Santacroce, risponde a chi gli chiede un commento sul fuori onda di Berlusconi in cui l'ex premier parla di pressioni fatte dal capo dello Stato Giorgio Napolitano sui giudici della Suprema Corte in relazione alla recente sentenza sul Lodo Mondadori.

LA TELEFONATA- Esclusiva di Piazzapulita (La7). In un audio catturato durante un'intervista, il leader di Forza Italia ha detto all'interlocutore: "Mi dicono che il Capo dello Stato avrebbe telefonato per avere la sentenza prima che venisse pubblicata", per poi forzare "la riapertura della camera di consiglio" con un intervento sui giudici di Cassazione riuniti per decidere sul Lodo Lo leggo dopo Berlusconi: "Napolitano ha agito contro di me: pressioni sui giudici del processo Mondadori"(

SI AGGRAVA pesantemente lo scontro tra Silvio Berlusconi e il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. In un audio esclusivo della tramissione di La7 "Piazzapulita" e ripreso parzialmente sul sito de Il Fatto Quotidiano, il leader di Forza Italia si lascia andare a considerazioni sul ruolo del capo dello Stato nelle battute finali del processo sul Lodo Mondadori. L'audio riprende Berlusconi mentre parla con un esponente del Pdl, durante un'intervista con il giornalista Monteleone. E la conversazione è stata registrata. Berlusconi si lamenta di un mancato intervento di Napolitano per salvarlo dalle sentenze e aggiunge che il capo dello Stato avrebbe invece effettuato pressioni sui giudici di Cassazione giudicanti sul Lodo Mondadori, "costringendoli a riaprire la camera di Consiglio". La sentenza Mondadori ha visto la condanna di Berlusconi a un risarcimento di 541,2 milioni di euro a favore della Cir di Carlo De Benedetti.

Csm, no condizionamenti Cassazione  - "La mera ipotesi che la Cassazione possa subire condizionamenti, da qualunque parte provengano, denota una visione distorta delle istituzioni, una scarsa conoscenza delle regole processuali e un inammissibile disconoscimento della correttezza e della terzieta' dell'attivita' giudiziaria". E' quanto si sottolinea in un documento firmato dal Comitato di presidenza del Csm, all'indomani del fuorionda del leader del Pdl Silvio Berlusconi su presunte interferenze del capo dello Stato Giorgio Napolitano relative alla sentenza di Cassazione sul Lodo Mondadori. Il Comitato di presidenza di Palazzo dei Marescialli e' composto dal vicepresidente Michele Vietti, dal primo presidente e dal pg di Cassazione Giorgio Santacroce e Gianfranco Ciani.

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