Di Tommaso Cinquemani
@Tommaso5mani

La rielezione di Giorgio Napolitano è stata accolta con favore da quasi tutto il Partito Democratico. “E’ un’ottima notizia che Napolitano sia di nuovo al Quirinale”. Così Graziano Del Rio, sindaco di Reggio Emilia ed esponente di primo piano della corrente renziana, contattato da Affaritaliani.it. “Dopo l’episodio della mancata elezione di Romano Prodi il Paese aveva bisogno di una certezza e Napolitano è la nostra certezza”. Non tutti sono d’accordo però con questo entusiasmo e se i renziani sono compatti nel dire che King George è l’uomo giusto, in Transatlantico qualche grande elettore democratico vota contro, magari optando per Rodotà, in modo da incentivare il partito a guardare verso Sel e il Movimento 5 Stelle.
Dopo le dimissioni di Bersani dalla segreteria del Pd, nel partito si è aperta la corsa per il Congresso che si dovrebbe tenere in autunno ma che, visti gli ultimi sviluppi, sarà con tutta probabilità anticipato. Dario Nardella, ex vicesindaco di Firenze e onorevole Pd vicinissimo a Matteo Renzi, contattato da Affaritaliani.it, non parla apertamente di Congresso, ma auspica che “si inizi presto a scrivere una nuova pagina del Centrosinistra per ridare speranza e un sogno ai nostri elettori”. Poi plaude all’elezione di Napolitano: “Abbiamo evitato il peggio”.
Voci che chiedono un Congresso arrivano da più parti del partito. Anche Laura Puppato, anima ‘green’ del Pd e candidata alle primarie democratiche, parla chiaro: “Bisogna fare il Congresso il prima possibile. Non si può aspettare ottobre, bisogna farlo subito, prima dell’estate, anche a giugno”. E volano anche accuse di stare trasformando l’elezione del Presidente della Repubblica in una resa dei conti interna. “Posizione legittima quella di Barca che si è detto favorevole a un voto o a Bonino o a Rodotà, ma credo che Barca continui a confondere le elezioni presidenziali con un Congresso interno”, ha dichiarato il senatore Nicola Latorre. E Corradino Mineo spiega: “Se fossi Bersani convocherei immediatamente un Congresso”.
