Politica
Niscemi, il Pd: "Città devastata. E a pagare il prezzo sono i cittadini. I soldi della ricostruzione? Usiamo quelli per il Ponte"
Intervista alla senatrice Rando, nata nella città del disastro

"Le risorse messe dal Governo del decreto d’emergenza non sono neanche lontanamente sufficienti"
"Sono a Niscemi, nella mia città, e quello che vedo è un prima e un dopo che non lascia spazio a equivoci. Le immagini e i racconti di queste ore che abbiamo ascoltato in prima persona restituiscono una comunità spaesata, ferita, che si sente improvvisamente fragile. Non è solo l’effetto delle piogge intense di questi giorni: è il risultato di una vulnerabilità strutturale che da anni veniva segnalata e che non è mai stata affrontata fino in fondo". Lo afferma ad Affaritaliani la senatrice del Pd Enza Rando, nata proprio a Niscemi in provincia di Caltanissetta, commentando i drammatici danni del maltempo.
"A Niscemi mancavano – e mancano tuttora – interventi fondamentali di regimentazione delle acque, opere indispensabili per evitare infiltrazioni continue e accumuli che, nel tempo, hanno indebolito il territorio. L’acqua ha fatto il resto, ma non è stata una sorpresa: era una crisi annunciata. Eppure, quei lavori non sono mai stati realizzati, nonostante le competenze fossero chiare e le responsabilità politiche ben individuabili", afferma l'esponente Dem.
"Negli anni in cui la Regione Siciliana era guidata da Nello Musumeci, si sarebbe potuto – e dovuto – intervenire. Si è scelto di non farlo. Si è preferito rinviare, sottovalutare, ignorare i segnali. Oggi ne paghiamo il prezzo, e lo pagano soprattutto i cittadini, che vedono la loro città devastata e si chiedono perché nessuno abbia agito per tempo. Le dichiarazioni rilasciate dalla Protezione Civile confermano la gravità della situazione, ma ora non basta più limitarsi all’emergenza o alle parole di circostanza. Serve un’assunzione di responsabilità chiara e serve soprattutto una visione che guardi al futuro di questo territorio", aggiunge Rando.
"Per questo, ieri come Partito Democratico abbiamo lanciato una proposta precisa: utilizzare le risorse pubbliche non per opere inutili, per infrastrutture che “non portano a nulla” o per interventi scollegati dai reali bisogni delle comunità, come il Ponte sullo Stretto, ma per mettere finalmente in sicurezza Niscemi e l’intera Sicilia. Le risorse messe dal Governo del decreto d’emergenza non sono neanche lontanamente sufficienti: ecco perché chiediamo di prendere un miliardo dai finanziamenti del Ponte per destinarli agli interventi di prevenzione e manutenzione del territorio", sottolinea la senatrice del Partito Democratico.
"Oggi è il momento di agire. Non possiamo permetterci di tornare qui tra vent’anni a dire, ancora una volta, che “si poteva fare e non si è fatto”. L’attenzione su Niscemi deve essere alta non solo oggi, sull’onda dell’emozione, ma anche nei prossimi mesi e nei prossimi anni. Serve una strategia e un piano strutturale, perché qui c’è tantissimo da fare. E perché troppo, finora, è rimasto solo sulla carta", conclude Rando.
Tutte le notizie della sezione politica
