Un nuovo referendum sul nucleare? “lo lo do’ per scontato nel 2028 o nel 2029, è un diritto della nostra Costituzione poter partecipare alle decisioni”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, alle Ogr di Torino, durante l’evento “Da Fermi al futuro”. “Io credo che sia del tutto naturale che in democrazia si possano raccogliere delle firme per fare un referendum – ha detto – la cosa fondamentale è che dobbiamo cercare, tutti noi, di dare il massimo della chiarezza, dare tutte le risposte e la massima trasparenza” ha affermato Pichetto.
L’impegno per l’eolico
“Confermo l’impegno del ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica per l’eolico, per le potenzialità che ha, e sono a fianco degli operatori anche nel percorso di definizione delle nuove regole del Fer2 (il decreto per gli incentivi all’eolico offshore, n.d.r.), che dobbiamo modificare”.Lo ha detto il ministro Gilberto Pichetto Fratin in un videomessaggio inviato al convegno a Roma dell’Anev, l’associazione delle imprese dell’eolico, in occasione della Giornata Mondiale del Vento. “L’Italia è un paese che vede nelle rinnovabili la maggiore fonte energetica per la decarbonizzazione – ha proseguito il ministro -. Abbiamo accelerato le installazioni, negli ultimi due anni hanno superato i 7 Gigawatt all’anno. Purtroppo la maggior parte è fotovoltaico, l’eolico è solo 1,2 Gigawatt. Sull’eolico esiste un problema di accettazione sociale e di resistenze degli enti locali”. “Come ministero siamo impegnati sulle semplificazioni delle procedure e sugli incentivi – ha detto ancora Pichetto Fratin -. Il target del Pniec (il piano nazionale energia, n.d.r.) al 2030 è 131 gigawatt di rinnovabili installate, di cui 80 di fotovoltaico e 28 di eolico”.
Il discorso accise
“Sulle accise siamo intervenuti perché c’era una condizione di emergenza. Per il 3 luglio valuteremo se è venuta meno questa condizione”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, a margine dell’evento ‘Da Fermi al futuro’, alle Ogr di Torino.
La presentazione dei decreti attuativi
Dopo l’approvazione della legge delega” sul nucleare sostenibile, “nei mesi prossimi ministero predisporrà i decreti di attuazione. La norma prevede dodici mesi, ma entro Natale vorrei presentare tutti i decreti legislativi“. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, intervenendo all’evento ‘Da Fermi al futuro: dialoghi sull’energia nucleare sostenibile’. “I decreti saranno diversi e riguarderanno tutta la parte tecnica di attuazione della legge”, ha aggiunto il ministro.
Hormuz e la pressione sui prezzi
“Dovremo valutare nel merito quelle che sono le condizioni dell’accordo tra Usa e Iran. In questo caso è un’intesa a definire l’accordo, da quanto si legge”. Lo ha affermato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, a margine dell’evento ‘Da Fermi al futuro’, alle Ogr di Torino, sulle prospettive per la riapertura dello Stretto di Hormuz. “La prospettiva è quella di rimettere in condizione il Golfo Persico di esportare sia petrolio, o prodotti petroliferi, sia gas – ha spiegato Pichetto – questo significa aumentare di nuovo di quel 20% che era venuto meno, con la chiusura dello Stretto e con la guerra e quindi far calare quella che è la pressione sui prezzi a livello mondiale. Il quadro è a livello mondiale, non nazionale. A livello nazionale noi dipendiamo pochissimo per il petrolio e niente per il gas”. Secondo il ministro “bisogna ancora fare i conti sui tempi. Perché non sappiamo qual è lo stato delle infrastrutture nel Golfo Persico, con i bombardamenti dell’uno e dell’altro. Si tratta di capire quanto tempo impiegheranno a riparare i danni per poter ristabilire un equilibrio”

