Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Politica » Occhiuto (FI): “Speranza controlla le nomine? In Calabria ci voleva Bertolaso”

Occhiuto (FI): “Speranza controlla le nomine? In Calabria ci voleva Bertolaso”

Caos sanità in Calabria, intervista a Roberto Occhiuto, vicecapogruppo vicario di Forza Italia alla Camera originario di Cosenza

Occhiuto (FI): “Speranza controlla le nomine? In Calabria ci voleva Bertolaso”
Roberto Occhiuto

Pensa che il ministro della Salute Roberto Speranza dovrebbe dimettersi dopo la nomina di Giuseppe Zuccatelli commissario alla sanità in Calabria?
“Credo che sia persino più grave della nomina di Zuccatelli il fatto che un incapace come Cotticelli sia rimasto a dirigere la sanità calabrese per conto del Governo per quasi due anni, e che né Speranza né Conte se ne siano resi conto prima. Ma che controllo hanno sulle loro nomine? Possibile che non l’abbiano mai sentito e che ci sia voluta una trasmissione televisiva perché capissero che avevano consegnato ad un incompetente, che non conosce neanche il significato dei LEA, tanto che li chiama Livelli Elementari di Assistenza, la sanità di un’intera regione? Penso che quello che è successo in Calabria sia l’emblema dell’approssimazione di questo esecutivo nella gestione dell’emergenza. E spero che non abbiano scelto i loro consulenti nelle tante task force e nei comitati scientifici con la stella leggerezza e con la stessa approssimazione con le quali hanno scelto i commissari in Calabria”.

Pensa che la nomina di Zuccatelli sia politica? È in atto uno scontro nella maggioranza?
“È sicuramente una nomina politica. Fino a pochi giorni fa avevamo un commissario in quota Movimento 5 Stelle, nominato dall’ex ministro Grillo; ora ne abbiamo uno vicinissimo a Bersani. Anche in questa circostanza il Governo ha dimostrato incapacità, perché dopo il clamore suscitato dall’intervista di Cotticelli sarebbe stato consigliabile indicare una persona al di sopra di ogni sospetto in quanto a competenze. Noi avevamo proposto Bertolaso, che ha dimostrato le sue capacità organizzative anche in questi mesi, sia in Lombardia che nelle Marche, regioni nelle quali ha costruito in pochi giorni due ospedali Covid. Ci hanno risposto picche, così come fecero quando lo suggerimmo al posto di Arcuri. Insomma, hanno fatto un altro disastro. Al posto di Speranza avrei chiesto ad uno degli scienziati del CTS, a Brusaferro oppure a Rezza per esempio, di accettare l’incarico di commissario della sanità in Calabria per qualche mese; invece niente”.

Che cosa pensa della proposta di Gino Strada commissario alla sanità avanzata da una parte del M5S?
“La nomina di Cotticelli, lo ripeto, fu voluta proprio dai grillini. Ricordo molto bene le dichiarazioni dell’allora ministro della Salute Grillo e i continui apprezzamenti di Nicola Morra. Ora proprio Morra – che nel frattempo ha scaricato Cotticelli – chiede la nomina di Gino Strada, seguendo un copione già sperimentato: sono interessati esclusivamente alle reazioni sui social, hanno fatto soltanto danni e continuano a farli. In Calabria ci vuole un esperto di organizzazione sanitaria, uno bravo a fare la riforma della sanità, e loro invece pensano a generali dei carabinieri, che non capiscono nulla di ospedali e di sanità territoriale, o ad altre scelte ideologiche. Ci sono tanti medici calabresi eccellenti in giro per l’Italia, che mietono successi nelle strutture sanitarie del Nord o nelle Università. Ne scelgano uno, per noi andrà bene”.

Qual è il male della sanità in Calabria? Come si è arrivati negli anni alla situazione attuale?
“In Calabria la sanità è purtroppo quasi soltanto rete ospedaliera, non si è mai investito a sufficienza sulla medicina del territorio, sul sistema dei poliambulatori e sulla medicina generale. Il risultato è che ci si cura quasi soltanto negli ospedali, e questa situazione provoca una pressione incredibile sulla rete ospedaliera e costi esorbitanti per la Regione, perché la stessa prestazione erogata in regime di ricovero costa almeno cinque volte di più come costerebbe se fosse erogata in regime ambulatoriale. Negli ultimi 12 anni, poi, il commissariamento da parte del Governo ha soltanto peggiorato le cose: hanno inviato in Calabria come commissari generali della guardia di finanza, dei carabinieri, oppure dirigenti che non trovavano posto nell’organizzazione sanitaria del Nord. Questi personaggi senza capacità e competenze non hanno ridotto il deficit sanitario, né hanno riformato il sistema. Il Governo ha bloccato le assunzioni, per cui oggi non abbiamo medici e infermieri necessari a fronteggiare l’emergenza, e ha azzerato gli investimenti, mentre in sanità si risparmia soltanto se si investe.Inoltre, nella mia regione non c’è, salvo pochissime eccezioni, una sanità privata di qualità come quella che c’è in altre regioni dove pubblico e privato competono proprio sulla qualità delle prestazioni erogate.Insomma, è un disastro dal quale nessuno può sentirsi assolto, né la politica locale che ha mostrato le sue inefficienze negli anni precedenti al commissariamento, né il Governo che negli ultimi 12 anni, con i suoi commissari, ha peggiorato le cose. Speriamo che i fatti degli ultimi giorni inducano esecutivo nazionale e politica locale a comprendere che bisogna davvero voltare pagina”.