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Discorso pubblico e poi film. L’offensiva mediatica del Cav

Di Tommaso Cinquemani
 twitter@Tommaso5mani

Berlusconi ha deciso di rompere il suo esilio dorato. Da oltre un mese il Cavaliere è rinchiuso nella sua villa di Arcore dove sono ammessi solo i familiari, la fidanzata Francesca Pascale e i manager delle aziende di famiglia che da settimane chiedono al leader del Pdl di non mettere a rischio la sopravvivenza del governo Letta. Domani o al massimo mercoledì mattina Berlusconi dovrebbe andare a Roma per incontrare i ‘suoi’ onorevoli e prepararli alla battaglia campale dopo il voto della Giunta.
    

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L’ironia della Rete

E’ ormai certo che mercoledì sera il Senato voterà contro la relazione di Augello che di fatto respinge l’ipotesi di decadenza da senatore del Cavaliere. Così Berlusconi sta preparando le contromisure. Il governo Letta non dovrebbe essere a rischio, ma secondo quanto Affaritaliani.it è in grado di rivelare sarebbe pronta una vera  e propria offensiva mediatica. “Il film è ultimato, abbiamo inserito anche i sottotitoli in inglese. Aspettiamo solo di vedere il voto di mercoledì”, spiega ad Affari Francesco Giro, senatore e regista de ‘Il fiume della libertà’, il film ‘agiografico’ sui venti anni di lotta politica del Cavaliere. Secondo le intenzioni dell’ex premier il lungometraggio dovrebbe essere trasmesso sul piccolo schermo, ma verranno preparati anche dei dvd da distribuire alle manifestazioni del Pdl e addirittura da spedire nelle case degli italiani.

Ma non finisce qui. Perché il Cavaliere avrebbe scritto, insieme all’amico Giuliano Ferrara, un discorso in vista del voto della Giunta. Un videomessaggio da trasmettere prima della messa in onda del film. Una vera e propria filippica che prenderà di mira le toghe (che secondo il Cav lo stanno perseguitando) e il Partito democratico, reo di essere chiuso nelle sue posizioni e incapace di dialogare col Pdl.