Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Politica » Open, spunta il British Tobacco Gate. Quell’emendamento bloccato da Lotti

Open, spunta il British Tobacco Gate. Quell’emendamento bloccato da Lotti

La multinazionale è tra gli storici finanziatori della Leopolda di Renzi. Quel messaggio di Lotti ai manager: “Emendamento morto”

Open, spunta il British Tobacco Gate. Quell’emendamento bloccato da Lotti
luca lotti (2)

La vicenda legata all’inchiesta su Fondazione Open non si esaurisce con la querelle tra Matteo Renzi e il Fatto Quotidiano per la pubblicazione dei conti dell’ex premier. La Stampa di oggi scrive di quello che definisce “British Tobacco Gate”. La vicenda è datata novembre 2017, quando viene “affossato un emendamento sfavorevole alla multinazionale di sigarette che finanziò la Leopolda”. L’ipotesi della procura, spiega La Stampa, è che Lotti abbia messo a disposizione il suo ruolo.

Quel messaggio di Lotti ai manager della multinazionale: “Emendamento morto”

Spiegano Gianluca Paolucci e Giuseppe Salvaggiulo su La Stampa: “La multinazionale è una storica e munifica finanziatrice di Open: 250mila euro. Le chat acquisite nell’inchiesta raccontano della presenza dei suoi manager alla Leopolda per conoscere i membri Pd del governo”.

E poi il passaggio sull’emendamento del 2017. “Di fronte alla prospettiva dell’approvazione dell’emendamento anti Big Tobacco, i vertici italiani della multinazionale si mobilitano. Chattano con Lotti, interessano i suoi collaboratori, arrivano al sottosegretario Baretta e ad Antonio Funiciello, nello staff del premier Gentiloni. Obiettivo: «la morte dell’emendamento», questione «vitale per noi». In Parlamento si fa notte. Lotti si attiva. Un suo collaboratore presidia la commissione e informa i manager. Infine il ministro comunica la vittoria: «Da riunione maggioranza emendamento morto”, conclude La Stampa.