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Politica

di Fabio Massa

Alla fine è andata come tutti si aspettavano andasse. Non è stato un caso, infatti, che nel collegio difensivo di Berlusconi abbia fatto ingresso qualche giorno fa l'avvocato Franco Coppi, un cassazionista di chiara fama. Segno che, fin dalla vigilia, gli uomini del Cavaliere si aspettavano un esito infausto in secondo grado, e quindi aperta la strada che porta alla suprema corte. Suprema corte che - stando ai rumors di corridoio - adesso è presieduta da un uomo non sgradito a Berlusconi, Giorgio Santacroce.

Fin qui, la parte processuale. Ma è indubbio che questa condanna sia il segnale dell'inizio di una fase di tremende fibrillazioni politiche. Il governo Letta ha un grandissimo problema adesso. Perché si leveranno alte le voci nel Partito Democratico di quelli che dicono che Berlusconi è incandidabile, che Berlusconi non può essere il presidente della Convenzione, di quelli che dicono che Berlusconi è il male assoluto. Riprenderanno fiato quelli che tirano a sinistra il Pd, e che adesso si avvantaggeranno della condanna per il piccolo cabotaggio della fase precongressuale.

E nel Pdl? Lo dice chiaro e tondo Mario Mantovani, fedelissimo del Cavaliere, proprio ad Affaritaliani.it: "Non è solo a sinistra che sono scontenti di questa situazione". Per la serie, il voto è più vicino. Enrico Letta dovrà mettere alla prova tutte le doti di mediazione, democristiane o miglioriste che dir si voglia, per contenere il terremoto, per mettere in sicurezza la zona tellurica. Magari proprio tirando in ballo ancora quel Santacroce appena nominato in Cassazione. Come dire: oggi va così, ma domani... Piccole reti di protezione per uno scenario in rapido deterioramento. Di certo le prospettive di larghe intese, o comunque di dialogo costruttivo tra sinistra e destra, si sono ridotte al lumicino. Le avvisaglie c'erano già state con il caso di Nitto Palma, con il Pd che non lo vota. Sembrano lontanissimi i tempi degli applausi bipartisan a Giorgio Napolitano, mentre bacchettava i partiti nel giorno della sua storica rielezione.

@FabioAMassa

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