Dalla Direzione nazionale del Pd di ieri sera è uscita una sorpresa che si chiama Andrea Orlando; l’ex Ministro dell’Ambiente ed attuale Ministro della Giustizia è senza dubbio una figura in crescita nella “nomenklatura” del Pd ma è ancora presto per capire a cosa veramente aspira.
Orlando fa parte dei cosiddetti Giovani Turchi che hanno nel Presidente del Pd Matteo Orfini il loro rappresentante più noto anche perché è, tra l’altro, il Commissario del partito a Roma in attesa del Congresso fissato per marzo ma che attende i tempi del congresso Nazionale.
Orlando è abbastanza giovane e ha fatto la gavetta di partito nella sua interezza e quindi avrebbe i numeri per aspirare a fare il segretario come fa intendere oggi Peppino Caldarola in una intervista ma è anche una persona cauta che ha sempre ponderato le sue mosse.
Tutto nasce dal suo intervento in Direzione di ieri; un intervento che ha avuto toni non previsti probabilmente dallo stesso Renzi che ha infatti risposto un po’ polemicamente.
Orlando infatti è stato un ministro presente sia nel governo Letta che nel governo dell’ex premier Con Letta stava all’Ambiente, un ministero che non lo soddisfaceva pienamente, come mi disse in un dialogo che ebbi con lui a suo tempo essendo stato responsabile giustizia del Pd ed infatti con Renzi fu accontentato passando appunto alla Giustizia.
Ieri il suo intervento è stato incentrato nella richiesta di una conferenza programmatica che poi è anche una richiesta di prendere tempo e di prepararsi; ma a cosa?
Forse proprio ad un ruolo di segretario anche se ieri non ha fatto alcuna esplicitazione pubblica di questa sua eventuale volontà; però ha sorpreso.
Ha sorpreso perché lo si pensava iscritto ai moderati renziani mentre così non è stato; si è trattato di un intervento critico che conteneva richieste e a cui Renzi ha risposto che la conferenza programmatica c’è già stata “Caro Andrea” manifestando un certo disappunto per la sortita di quello che probabilmente considerava un suo supporter che alla luce dei fatti non è più tale.
Orlando ha avuto ieri anche una parte costruens quando ha allontanato come esiziale l’idea di una scissione presentatosi quindi nelle vesti di un moderatore, figura tipica del segretario.
Dunque ci si è chiesto se accanto alle candidature ufficiali alla segreteria non si dovesse porre anche quella futura dell’attuale ministro della Giustizia.
Una eventuale candidatura dovrà però emergere nella fase successiva all’Assemblea Nazionale in cui si designano i candidati per le primarie, Sarà una partita aperta solo agli iscritti mentre le primarie vere e proprie saranno aperte anche ai non iscritti.


