Di Tommaso Cinquemani
@Tommaso5mani

“Se le cose vanno avanti così non reggiamo un governo in cui siamo direttamente interessati. Siamo però una forza responsabile. La scelta di passare a un sostegno esterno e critico nei confronti del governo potrebbe essere una via d’uscita“. Osvaldo Napoli, onorevole del Pdl vicinissimo a Berlusconi, con una intervista ad Affaritaliani.it delinea una exit strategy allo stallo in Giunta. “Approveremmo di volta in volta i provvedimenti”. Secondo Napoli il Pdl dovrebbe ritirare i propri ministri, ma “non daremmo la fiducia ad un Letta Bis”.
Onorevole Napoli, domani il governo Letta potrebbe arrivare al capolinea. Ci sono degli spazi di manovra per salvare l’esecutivo?
“Se le cose vanno avanti così non reggiamo un governo in cui siamo direttamente interessati. Siamo però una forza responsabile e come tale ci comporteremo. La scelta di passare a un sostegno esterno e critico nei confronti del governo potrebbe essere una via d’uscita”.
Si può spiegare meglio?
“Ci teniamo le mani libere di fare un’opposizione seria. Di approvare di volta in volta i provvedimenti, facendo anche opposizione a quelli che riteniamo sbagliati. D’altra parte nessuno ci potrebbe accusare di far cadere il governo”.
In questo caso ritirereste i vostri ministri dal governo?
“Certamente, se uno fa un appoggio esterno è naturale. Ma questa è una mia analisi politica, non è rivolta a nessuno”.
Votereste la fiducia al governo Letta Bis?
“Adesso mi chiede troppo”.
Ma senza fiducia il governo non esiste.
“Se non esiste pazienza, devono avere loro una maggioranza”
Se il Pd formasse un governo con i voti del 5Stelle?
“No, non può esistere un governo di transfughi e trasformisti. Il Capo dello Stato non potrebbe accettare un governo del genere. Ritorneremmo a 40 anni fa”.
