Il Giornale conferma il nostro retroscena: la Raggi pensa a un partito - Affaritaliani.it

Palazzi & potere

Il Giornale conferma il nostro retroscena: la Raggi pensa a un partito

Stufa di ingerenze e veti la Raggi pensa a un partito. La sindaca potrebbe strappare con il Movimento: l' occasione è il verdetto dei Giochi.

C'è chi l' ha chiamato «piano B» e chi si è avventurato a definirlo «partito», ma un dato è acquisito: non sono pochi coloro che a Roma vedrebbero bene uno smarcamento del sindaco Virginia Raggi dalla tutela del Movimento 5 Stelle. Anzi, nella Capitale c' è chi fa addirittura il tifo per l' extrema ratio grillina: il ritiro del simbolo M5S e il conseguente abbandono della prima cittadina al suo destino. Che potrebbe essere tutt'altro che travagliato.
Insomma, un eventuale «partito di Virginia» potrebbe rappresentare l' uovo di Colombo. In primis perché si potrebbe ripartire con gli investimenti infrastrutturali, a partire da quelli per le Olimpiadi (Città dello Sport, alla riqualificazione dello stadio Flaminio, del Palasport, completamento dell' Anello Ferroviario e della Metro C). In secondo luogo, si potrebbero coinvolgere attori politici ed economici tagliati fuori dalle fatwa grilline. In fondo, la stessa Raggi, per esperienza lavorativa (Studio Sammarco) e personale (proviene da una famiglia piccolo borghese), è in sé estranea al mondo pentastellato con i suoi revanscismi e le sue ossessioni. La cocciutaggine nell' opporsi alle imposizioni del direttorio un po' lo testimonia. Anche se è chiaro che uno dei principali sostenitori di questo nuovo partito non potrebbe che essere Matteo Renzi.