Parte il ‘cantiere’ dei Popolari e si profilano nuovi gruppi parlamentari autonomi a Camera e Senato. E’ quanto si legge nel documento lanciato all”Assemblea popolare per l’Italia’. “Dopo la rottura voluta da altri, saranno garantiti – si legge – autonomi gruppi parlamentari alla Camera e al Senato. Saranno organizzate assemblee popolari come questa di oggi in tutte le Regioni, ad iniziare dalla prossima settimana. Il nostro progetto o nasce dal basso o non nasce. Nessuno partira’ in posizione di privilegio. Tutte le leadership locali e nazionali verranno scelte con metodo democratico”, si legge ancora. Parte il ‘cantiere’ dei Popolari e si profilano nuovi gruppi parlamentari autonomi a Camera e Senato. E’ quanto si legge nel documento lanciato all”Assemblea popolare per l’Italia’. “Dopo la rottura voluta da altri, saranno garantiti – si legge – autonomi gruppi parlamentari alla Camera e al Senato. Saranno organizzate assemblee popolari come questa di oggi in tutte le Regioni, ad iniziare dalla prossima settimana. Il nostro progetto o nasce dal basso o non nasce. Nessuno partira’ in posizione di privilegio. Tutte le leadership locali e nazionali verranno scelte con metodo democratico”, si legge ancora. “I parlamentari che aderiscono al progetto garantiranno la conduzione di una breve fase transitoria con metodo collegiale e trasparente. Sara’ allo scopo costituita una nuova associazione politica”, e “dalla prossima settimana saranno al lavoro, coordinati dai gruppi parlamentari, alcuni tavoli di discussione programmatica per preparare quattro conferenze sulla nostra idea di Italia che si terranno al Nord, al Centro, al Sud e nelle Isole sui temi: economia, societa’ e lavoro; ecologia, sostenibilita’ e sviluppo; riforme istituzionali; Europa, politica estera e di difesa”.
DOCUMENTO: pieno appoggio a Letta per crescita Ue – Dall’assemblea popolare per l’Italia arriva il pieno e leale appoggio al governo Letta “perche’ affronti i problemi del Paese e porti a compimento, con il semestre europeo a guida italiana, una radicale correzione della politica europea nel senso del lavoro e della crescita”. E’ quanto si legge nel documento programmatico, lanciato dall’assemblea popolare per l’Italia che si sta svolgendo oggi a Roma, ‘Parte un nuovo cantiere. Per una democrazia comunitaria’, sottoscritto da tutti i partecipanti. I Popolari, si legge ancora, “vogliono concorrere a costruire una Europa unita, solidale che rivendichi il suo ruolo di primo piano nella politica mondiale. Ma sappiamo che per arrivarci l’Europa di oggi deve avere il coraggio di cambiare profondamente se stessa, dismettere l’immagine di una mega burocrazia lontana dai cittadini per attivare circuiti di partecipazione e di democrazia elettiva capaci di riaccendere la passione dei cittadini italiani verso il grande progetto dei padri fondatori”. “Guai – prosegue il documento – a non cambiare: lo spazio per il populismo antieuropeo aumenterebbe e il sogno degli Stati uniti d’Europa svanirebbe. More Europe e’ anche la nostra parola d’ordine”. E ancora, hanno come obiettivo quello di “aggiornare i valori sociali e politici del campo popolare, senza nessuna tentazione nostalgica, mettendoli al servizio di un grande progetto di rilancio della democrazia e dell’economia italiana”. “Senza un nuovo senso della democrazia comunitaria, capace di sconfiggere la deriva dell’individualismo, il nostro Paese non sara’ in grado di valorizzare i propri talenti e di affrontare con fiducia i radicali cambiamenti che lo attendono”. Per questo, spiegano ancora, “oggi parte il nostro cantiere: l’assemblea democratica popolare di oggi proseguira’ il suo lavoro in tutto il Paese senza tentennamenti e con determinazione”.
