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Politica

Di Stefano Golfari

Parte l' Alfetta, il governo di Alfano e Letta. Guida Napolitano, che dite... andrà lontano? Per ora parte da Zero. Zero Renato: "la geometria non è reato", l'immortale verso del Triangolo verrà scolpito nella pietra d'angolo del portone di Palazzo Chigi: l'inciucio diventa Storia. Perchè mai nella storia d'Italia ministri di destra e di sinistra hanno governato insieme, berlusconiani e antiberlusconiani erano cane e gatto fino all'altro ieri. Oddio, l'arcobaleno politico italiano è sempre stato fatto di infinite sfumature, e periodi di intenso e sinuoso corteggiamento fra le parti avverse ci sono stati eccome. Ma esplicitamente è la prima volta che lo fanno strano. Però attenzione: il gioco è a tre, è - appunto - un triangolo.

Un amore un po' più articolato, questa è la vera ideona che può portare lontano l'Alfetta di Enrico Letta e di Angelino Alfano. In mezzo ai due partiti litiganti, cioè, ci han messo i tecnici. In funzione di airbag: a loro vanno i dicasteri più importanti e "pericolosi", la Giustizia alla Cancellieri, l' Economia a Saccomanni, il Lavoro a Giovannini, gli Affari europei a Moavero Milanesi. Più la Bonino agli esteri, ottima scelta non assimilabile per intero a nessuna delle due parti politiche. L'Alfetta è comunque a guida politica (Napolitano docet), può grippare su Zanonato (sceriffo PD a un ministero tecnico, le Attività produttive) e bucare su mille altri chiodi (il primo è l'IMU), ma l'airbag tecnico è stata una scelta furba e intelligente: un pdl o un pd alla Giustizia sarebbero stati travolti da un tir di sospetti a ogni stormir di fronda dalle aule dei tribunali nei quali, a breve, Berlusconi andrà a sentenza. Nota: chi pensava che il Silvio si sarebbe mosso come un camionista al ballo delle debuttanti ha, di nuovo, sottovalutato l'avversario.

Comunque sia, le prime sentenze che pronunzieremo, tutti noi, saranno altre: quelle sui ministri economici. Anche qui un pd o un pdl al Ministero del Lavoro o dell' Economia avrebbero creato contrasti politici ad ogni atto. I tecnici della Banca d' Italia e dell' Istat possono muoversi con maggiore libertà. Ma... lo faranno? Questo è il vero dubbio, il vero tarlo che mi rode: i nuovi tecnici sapranno muoversi con quella spregiudicatezza, quella velocità, quella forza, quella efficacia e quel disprezzo dei conflitti d'interesse che son mancati nel governo Monti? Sapranno, loro, diventare più politici e meno professori? Saprà Saccomanni essere meno banchiere, Giovannini meno statistico?

Nella sinistra il bisturi, nella destra l'ascia di guerra: così armati li vorrei vedere entrare al ministero dell'economia e del lavoro. Per incidere con cura il corpo malato di un Paese che soffre, ma anche per tagliare di netto, con colpi rapidi e decisi, i lacci che lo tengono prigioniero. L'allegra Alfetta dei quarantenni di successo può anche fermarsi per un aperitivo, quattro dischi e un po' di wiskey e l' Enrico, l' Angelino, la Nunzia e la Beatrice ti fanno serata... E magari va bene così: sorrisi e canzoni della meglio gioventù non fanno male a un' Italia in depressione cronica, anzi. Ma sul lavoro è tragedia: le grida disperate del Paese prigioniero, le sofferenze vere della gente comune, sfigata, disperata, rabbiosa e stremata sono finalmente arrivate alle nobili orecchie dei signori tecnici?

Se dovessi basarmi sui trascorsi esiti della mitica Comliv, la Commissione per il livellamento degli stipendi dei parlamentari italiani a quelli europei, mi sarebbero già cascate le braccia: "Nonostante l'intenso lavoro svolto nei mesi scorsi i vincoli posti dalla legge, l'eterogeneità delle situazioni riscontrate negli altri paesi e le difficoltà incontrate nella raccolta dei dati non hanno consentito alla Commissione di produrre i risultati attesi. Dunque, nessun provvedimento può essere assunto dalla Commissione per i fini previsti dalla legge" Così relazionava nell'aprile 2012 il neoministro Enrico Giovannini che da Presidente dell' Istat quella Commissione aveva presieduto per 8 mesi, gettando la spugna. Ora è di nuovo sul ring, e combatte per il lavoro. Gli si chiarisca subito che deve vincere per K.O. alla prima ripresa se no dovrà vedersela con milioni di italiani incazzati. Renato Zero compreso. Stavolta Giovannini non scappi, rintracciarti non è un problema. E buon triangolo a tutti.

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