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 "Per principio i veti sono sempre odiosi e non accettabili. Visto che è iniziato questo percorso di corresponsabilità, non vedo per quale motivo si debba dire un no a Berlusconi che ha perseguito con responsabilità una linea politica in questi due mesi che ha consentito al Paese di avere un governo". Renato Schifani, capogruppo del Pdl al Senato ed ex presidente di Palazzo Madama, sentito da Affaritaliani.it, rilancia la candidatura di Silvio Berlusconi alla guida delle Convenzione sulle riforme istituzionali

Per la presidenza della Convenzione sulle Riforme "dobbiamo trovare una figura in grado di dare garanzie a tutte le forze poltiiche rappresentate in Parlamento e temo che il senatore Berlusconi non sia fra questi". Lo ha detto Stefano Fassina, viceministro all'Economia e deputato Pd, intervistato dal Tg3.

RENZI, INAUDITO FARE BERLUSCONI CAPO COSTITUENTE - "E' inaudito fare Berlusconi capo della costituente". Lo ha detto Matteo Renzi intervistato a Dogliani da Giovanni Minoli. "Non capisco perche' dobbiamo dargli il compito di scrivere la Costituzione dei prossimi 50 anni".

CICCHITTO - "Non condividiamo alcune osservazioni del Presidente Violante sulla Convenzione". Lo dichiara Fabrizio Cicchitto (Pdl) per il quale "e' sbagliato esercitare sulla Convenzione delle preclusioni ad personam". Cicchitto prosegue: "In primo luogo la Convenzione per essere politicamente incisiva e significativa deve essere composta in larga parte da parlamentari, altrimenti rischia di risolversi in un esercizio accademico. In secondo luogo la presidenza della Convenzione deve essere attribuita ad un'autorevole personalita' del centro-destra anche perche' tutte le cariche di rilievo politico istituzionale sono state ricoperte da esponenti della sinistra e addirittura, per quello che riguarda la presidenza della Camera, da un esponente della formazione di sinistra".

"Aldila' di queste schermaglie riteniamo importante la formazione della Commissione perche' le missions fondamentali di questo governo ci sembrano essenzialmente due, prima di riconsegnare il Paese ad una dialettica bipolare di tipo non muscolare e distruttiva - osserva Cicchitto - la riforma istituzionale e della legge elettorale, una politica per la crescita fondata su una graduale riduzione della pressione fiscale a cominciare dall'Imu accompagnata da iniziative per l'abbattimento del debito in modo da tenere sempre i conti in ordine".

MARONI - Roberto Maroni si e' detto "interessato" a una partenza "rapida" della convenzione per le riforme istituzionali. "La Lega vuole essere protagonista della Convenzione, perche' deve introdurre il Senato federale che' e' un copyright della Lega", ha spiegato il segretario federale del Carroccio, a margine della cerimonia di intitolazione a Enzo Jannacci del Belvedere di Palazzo Pirelli. Ma, ha proseguito, "come nel governo non ci interessano le poltrone; ci interessa che la convenzione parta rapidamente". "Vedo, invece, che il Movimento 5 Stelle chiede poltrone, come la presidente del Copasir o della Vigilanza Rai", ha aggiunto rinnovando le critiche al movimento di Beppe Grillo. "Queste sono le differenze" a noi ci interessano i contenuti; al nuovo che avanza le poltrone".

 

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